Francesco Forzieri, 33 anni, è stato ripescato in mare vicino al porto. Si ipotizza l’annegamento, la famiglia: “Scopriremo la verità”.
Ibiza – Doveva essere il giorno della sua festa, è diventato quello del suo addio. Francesco Forzieri, per tutti “Checco”, 33 anni appena compiuti, è stato trovato morto in mare all’alba di lunedì 20 luglio, proprio nella data del suo compleanno. Il corpo del giovane cameriere, originario di Lucera (Foggia) e residente a San Benedetto del Tronto, galleggiava vicino a un molo nella zona di Marina Botafoc, nel porto dell’isola spagnola, a pochi passi dal locale dove aveva trovato lavoro per la stagione. Una tragedia che ha spezzato i sogni di un ragazzo solare, arrivato tra le luci di Ibiza per inseguire la sua più grande passione: la musica.
A dare per prime la terribile notizia sono state le acque del porto. Il cadavere è stato individuato nella notte tra il 19 e il 20 luglio, poco dopo i festeggiamenti per la vittoria della Spagna ai Mondiali di calcio, in prossimità di una delle banchine dove attraccano traghetti e navi da crociera. Secondo il quotidiano locale Diario de Ibiza, tutto porterebbe a un annegamento accidentale, anche se resta un mistero come il giovane sia finito in acqua. Sul corpo è già stata eseguita l’autopsia, i cui esiti sono ancora attesi. Sull’accaduto indagano la Guardia Civil e la polizia, che non forniranno aggiornamenti fino alla diffusione dei risultati.
Francesco era arrivato sull’isola a maggio, insieme ad alcuni amici, per la stagione estiva. Lavorava come cameriere al ristorante “I Rigatoni“, un impiego che gli permetteva di coltivare il sogno di sempre. Perché “Checco”, con il nome d’arte “Jdf“, era anche un musicista hip hop: faceva parte del gruppo “The Black Dogz” di Rodi Garganico, in provincia di Foggia. Nelle sue rime mischiava il dialetto pugliese all’italiano, raccontando storie di strada e di riscatto.
A raccontare lo strazio è il fratello Antonio, 38 anni, che ha subito preso un volo per raggiungere l’isola e i rappresentanti del Consolato generale a Barcellona, competente per Ibiza. È stato lui a scoprire l’orrore nel modo più crudele: “La notizia ci è stata data da un amico di Francesco che cercava di contattarlo per fargli gli auguri con una videochiamata – ha raccontato all’Ansa , ma al telefono hanno risposto i poliziotti”. Parole di dolore anche dalla cognata, Yuliia Protsyshyn: “Cosa sia successo quella notte è tutto da scoprire, a noi non hanno detto tanto. Per tutti noi è una tragedia enorme e faremo di tutto per scoprire la verità“.