Una giovane turista milanese ha denunciato di aver subito abusi durante una vacanza in Salento. La Procura dei Minori indaga su un ragazzo che ha conosciuto in spiaggia.
Lecce – Il mare, gli ombrelloni, due sguardi che si incrociano e i numeri di telefono che passano di mano. Doveva essere una di quelle storie leggere che nascono sotto il sole del Salento, tra un bagno e una promessa di rivedersi. Si è trasformata, invece, in un incubo che oggi ha il peso di un’inchiesta per violenza sessuale e il volto di due adolescenti di appena 17 anni.
Al centro del caso, aperto dalla Procura dei Minori di Lecce, ci sono una turista milanese in vacanza con la famiglia e un ragazzo salentino, coetanei. I due si erano conosciuti in spiaggia, avevano continuato a sentirsi al telefono e si erano dati un nuovo appuntamento, sempre in riva al mare. È lì, secondo il racconto della giovane, che qualcosa si è spezzato.
La 17enne ha riferito che il coetaneo avrebbe tentato approcci sessuali nonostante i suoi ripetuti rifiuti, arrivando ad aggredirla e a toccarla ripetutamente. Parole che la ragazza ha affidato prima ai medici che l’hanno soccorsa e poi, di fatto, agli inquirenti.
A far scattare l’inchiesta è stato proprio il passaggio in ospedale. Quando la giovane si è presentata dai sanitari, la segnalazione al Posto Fisso di Polizia è partita d’ufficio, come previsto dal protocollo per i casi di violenza sessuale. Da quel momento la macchina giudiziaria si è messa in moto.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio risalirebbe all’8 agosto, sulla spiaggia di Pescoluse, nella marina di Salve. Gli investigatori hanno sequestrato i telefoni cellulari dei due ragazzi e disposto accertamenti tecnici irripetibili per passare al setaccio chat e messaggi: proprio quelle conversazioni potrebbero rivelarsi decisive per stabilire cosa sia davvero accaduto.