Intelligenza artificiale: impatti su occupazione e società

Governare l’innovazione tecnologica affinché produca un progresso reale e inclusivo, evitando effetti distorsivi.

Milano – Nel corso dell’8° Congresso UILCA Lombardia si è svolto il panel “Intelligenza artificiale: impatti sull’occupazione e sulla società”, un momento di confronto dedicato alle trasformazioni generate dalle nuove tecnologie nel mondo del lavoro e nella vita collettiva, moderato da Max Viggiani.

All’incontro hanno partecipato Fulvio Furlan, Segretario Generale UILCA, Angelo Di Cristo, Capo Dipartimento Finanza Uni Global, Emanuela Basti, Responsabile Relazioni Sindacali ANIA, e Luciano Fontana, Direttore de Il Corriere della Sera.

Dal dibattito è emersa con forza la necessità di governare l’innovazione tecnologica affinché produca un progresso reale e inclusivo, evitando effetti distorsivi sul piano sociale e occupazionale.

Il Segretario Generale UILCA Fulvio Furlan ha posto al centro il ruolo delle persone, sottolineando che l’intelligenza artificiale deve essere orientata al benessere collettivo e non trasformarsi in uno strumento capace di impoverire le soggettività, omologare il pensiero o ridurre la complessità sociale.

Da qui l’esigenza di un sindacato vigile e competente, in grado di presidiare i processi decisionali legati allo sviluppo dei sistemi di IA e di intervenire per garantire tutele, diritti e qualità del lavoro.

Furlan ha inoltre evidenziato come una corretta redistribuzione della ricchezza sia fondamentale per assicurare che i benefici dell’innovazione vengano condivisi, rafforzando autonomia, crescita e capacità critica delle persone.

Il panel ha confermato l’impegno di UILCA, UIL e Uni Global nel promuovere un modello di sviluppo in cui tecnologia e lavoro restino in equilibrio, con l’obiettivo di mantenere l’innovazione come alleato dell’uomo e non come fattore di disuguaglianza.