Il test del Dna non mente: il clochard di Rovigo non è Sidney Lute

Sfumano le speranze della famiglia olandese dopo l’esame genetico. Il giovane senza nome che vive in strada resta un mistero per le autorità italiane ed europee.

Rovigo – Il verdetto è arrivato durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”: il misterioso senzatetto che da mesi staziona davanti ai supermercati locali non è Sidney Lute, il diciannovenne olandese scomparso nel nulla nel 2016. L’esame del Dna, condotto dalla genetista Marina Baldi, ha escluso ogni legame di parentela con la madre del giovane scomparso, ponendo fine a settimane di speculazioni alimentate da una somiglianza fisica definita da molti “troppo forte per essere casuale”.

Il clochard, noto per i suoi modi gentili, il portamento composto e l’abitudine di camminare scalzo anche con temperature rigide, aveva accettato di sottoporsi al prelievo biologico due settimane fa. Sebbene non parli, il giovane ha dimostrato di comprendere perfettamente l’italiano, a differenza di Sidney che era di madrelingua olandese. Nonostante i rilievi delle impronte digitali e i controlli nelle banche dati europee siano risultati negativi, per lo Stato italiano il ragazzo resta un codice alfanumerico senza identità.

Il caso ha mobilitato cittadini e media di tre diversi Paesi, unendo i fili tra l’Olanda (patria di Sidney), la Francia (luogo dell’ultimo avvistamento nel 2016) e l’Italia. I lineamenti nordici, la barba lunga e lo sguardo introverso avevano convinto molti che si potesse trattare del ragazzo di Assendelft.

Natasja, la mamma di Sidney, aveva seguito il caso con il fiato sospeso. Dopo l’esito negativo, ha dichiarato: “Spero che questo giovane possa ritrovare i suoi genitori. Anche Sidney potrebbe vivere in strada, spero un giorno di ritrovarlo”. Il ragazzo, segnalato precedentemente anche a Venezia, continua a vivere a Rovigo sotto la protezione silenziosa dei residenti che lo hanno “adottato”, offrendogli cibo, vestiti e, recentemente, un paio di scarpe per affrontare il gelo.

Se per la famiglia Lute la ricerca ricomincia da zero, per Rovigo resta aperto un interrogativo inquietante: chi è quel giovane colto e silenzioso che sembra aver smarrito la memoria e il proprio passato?