Il giallo di Sandra Casagrande, dopo 35 anni la svolta: c’è un indagato

Decisivo l’isolamento di un profilo genetico maschile e il successivo confronto con la Banca Dati Nazionale del Dna.

Treviso – A distanza di oltre 35 anni da uno dei delitti più complessi e impenetrabili della cronaca veneta, le indagini sull’omicidio di Sandra Casagrande registrano una svolta investigativa che potrebbe portare alla risoluzione del caso. La Procura della Repubblica di Treviso ha formalmente iscritto nel registro degli indagati un uomo di 57 anni, residente nella provincia trevigiana. L’attività d’indagine si concentra sulla comparazione del profilo genetico dell’uomo con alcune tracce biologiche che furono repertate sulla scena del crimine e meticolosamente conservate per decenni all’interno dei faldoni giudiziari.

La vicenda affonda le proprie radici nella serata del 29 gennaio 1991 a Roncade, nel Trevigiano, in un contesto apparentemente tranquillo che venne improvvisamente sconvolto da una brutale esplosione di violenza. Sandra Casagrande venne rinvenuta priva di vita all’interno della pasticceria “Due Torri”, l’attività commerciale che la donna gestiva nel comune veneto.

I primi rilievi evidenziarono come la commerciante fosse stata vittima di una feroce aggressione fisica, consumatasi all’interno dei locali del negozio. Nonostante i molteplici filoni d’indagine battuti all’epoca dagli inquirenti, l’inchiesta andò incontro a una prolungata fase di stallo, trasformando il caso in uno dei più noti cold case del territorio.

La svolta è arrivata 35 anni dopo il delitto. Gli inquirenti hanno sottoposto i vecchi reperti storici a moderni e sofisticati accertamenti di biologia molecolare, tecniche impensabili nei primi anni Novanta. Tali analisi hanno permesso di isolare un profilo genetico maschile nitido, rimasto per lungo tempo privo di un’identità associata. L’inserimento del profilo all’interno dei sistemi della Banca Dati Nazionale del Dna ha restituito una compatibilità significativa con l’odierno indagato cinquantasettenne, offrendo ai magistrati l’elemento indiziario necessario per riaprire formalmente il fascicolo e procedere agli accertamenti di rito.