Il Consiglio dei ministri approva il Piano casa

Il provvedimento punta a rendere più accessibile il mercato immobiliare e ad affrontare le criticità abitative che interessano diverse zone del Paese.

Mentre il Consiglio dei ministri è ancora riunito a Palazzo Chigi, arriva la notizia: il governo ha dato il via libera al Piano casa. Una delle misure considerate prioritarie dall’esecutivo trova così la sua prima formalizzazione, dopo settimane in cui il dossier abitativo ha occupato un posto centrale nel dibattito interno alla maggioranza.

Il provvedimento nasce dalla consapevolezza che la questione casa rappresenta uno dei nodi più urgenti sul tavolo della politica italiana. L’accesso all’abitazione è diventato negli ultimi anni un problema strutturale in molte aree del Paese, con i prezzi degli affitti e delle compravendite cresciuti ben oltre la capacità di spesa di larghe fasce della popolazione, in particolare i giovani e i nuclei familiari a reddito medio-basso.

L’obiettivo dichiarato è intervenire su più fronti contemporaneamente: rendere più accessibile il mercato per chi cerca casa, alleggerire la pressione nelle aree metropolitane dove la domanda supera di gran lunga l’offerta disponibile e fornire risposte concrete alle situazioni di emergenza abitativa che si registrano in diverse città italiane.

“L’obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini. Ci sono 1,7 miliardi di euro attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l’Anci”, ha spiegato Giorgia Meloni.