Aveva scavalcato la recinzione con gli amici per rinfrescarsi dall’afa di Milano. Poi il malore in acqua: inutili i soccorsi.
Milano – C’è una notte d’estate che doveva essere solo una bravata tra amici e che invece si è trasformata in un incubo, spegnendo per sempre i sogni di un ragazzo di appena 28 anni. È accaduto giovedì 2 luglio alla piscina Romano di via Zanoia, in zona Piola, dove Alfredo, un giovane di origine peruviana, ha perso la vita annegando nella grande vasca a cielo aperto. Un tuffo nel buio, cercato per sfuggire alla morsa dell’afa milanese, che si è trasformato nell’ultimo gesto della sua breve esistenza.
Il gruppo, composto da almeno quattro ragazzi di origine sudamericana, aveva deciso di concedersi un bagno notturno nonostante l’impianto avesse già chiuso i cancelli al pubblico. Per entrare, i giovani avrebbero scavalcato la recinzione, ritrovandosi soli nella vasca di quattromila metri quadri immersa nel silenzio della notte.
Erano da poco passate le 23 quando la serata spensierata si è tinta di tragedia. Alfredo, entrato in acqua, si è improvvisamente sentito male ed è scivolato sotto la superficie senza più riemergere. Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati gli amici, che hanno lanciato disperatamente l’allarme al 118.
Sul posto si è precipitato un imponente spiegamento di soccorritori: vigili del fuoco, agenti delle Volanti e polizia locale, che ha aperto il comando di zona 3 – proprio a fianco della struttura – per agevolare le operazioni di salvataggio. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma quando è stato estratto dall’acqua era ormai privo di sensi. Trasportato in codice rosso al Policlinico, il suo cuore ha smesso di battere poco dopo l’arrivo.
Restano ancora da chiarire le cause esatte del decesso. Gli inquirenti non escludono un malore improvviso in acqua, ma tra le ipotesi c’è anche quella che il giovane, forse dopo aver bevuto, non sapesse nuotare e sia annegato nel punto più profondo della vasca. Saranno gli accertamenti a stabilire la verità. Gli amici del ragazzo, sotto shock, sono stati ascoltati a lungo dagli investigatori.
A confermare quanto accaduto è stata la stessa MilanoSport, la società che gestisce l’impianto, che nella mattinata di venerdì ha comunicato ai clienti un posticipo dell’apertura: “Si avvisa la gentile clientela che oggi, venerdì 3 luglio 2026, siamo costretti ad aprire a partire dalle ore 12 a causa di intrusioni notturne che necessitano di tempo per il ripristino delle corrette condizioni di balneazione”.