“Guerra” per un ragazzo conteso: rissa tra famiglie a colpi di casco

Dalle minacce al sangue in strada: 15 persone si sono picchiate per la gelosia tra due giovani. Un arresto e cinque denunce.

Palermo – Un “triangolo” amoroso tra adolescenti è degenerato in una vera e propria guerriglia urbana che ha sconvolto il centro del capoluogo siciliano. Tutto è nato per un ragazzo conteso: una rivalità tra due giovanissime che, invece di risolversi tra i banchi di scuola o sui social, ha trascinato nel baratro intere famiglie, trasformando il risentimento in violenza bruta.

La scintilla è scoppiata al mattino tra i vicoli di Ballarò, con un primo scontro verbale, ma è con il calare del sole che la situazione è definitivamente sfuggita di mano. Il secondo round è stato un inferno: 15 persone si sono affrontate in strada in un ring improvvisato fatto di calci, pugni e una ferocia inaudita.

A rendere la scena ancora più surreale è stato l’uso dei caschi da motociclista come armi: tre donne si sono scagliate l’una contro l’altra colpendosi ripetutamente alla testa e al volto. Il bilancio finale è pesante: una donna è finita in ospedale con il naso fratturato, un’altra con un orecchio ferito e il quartiere rimasto sotto shock per ore.

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, il grosso della folla si era già disperso, ma la tensione era ancora altissima. Un 32enne, non contento del caos già provocato, ha tentato di riaccendere la miccia scagliandosi persino contro i militari: per lui sono scattate le manette e l’obbligo di firma, mentre altre cinque persone, tra i 18 e i 54 anni, sono state denunciate.