Getta 13 gatti vivi nella discarica, uno muore: in casa un lager di animali

Ben 46 esemplari sono stati strappati a un inferno quotidiano fatto di sporcizia, fame e abbandono. Denunciata una donna di 59 anni.

Bolzano – Li aveva ridotti a rifiuti da buttare. Poco prima del blitz delle forze dell’ordine, una donna ha afferrato 13 gatti e li ha scaraventati nella discarica del paese, come fossero sacchi dell’immondizia. Uno di loro non ce l’ha fatta. Ma l’orrore non finiva lì: dentro casa, tra un appartamento e una vecchia rimessa, vivevano ammassati decine di altri animali, in mezzo ai ratti, affamati e divorati dalle pulci. In tutto 46 creature strappate a un inferno quotidiano fatto di sporcizia, fame e abbandono.

L’operazione è scattata la mattina del 6 ottobre nella Bassa Atesina, tra Cortaccia e Termeno, lungo la Strada del Vino. All’interno di un appartamento e di un rimessaggio adibito anche a deposito di biciclette, gli uomini intervenuti hanno contato 46 animali: 13 cani di grossa taglia, 12 gatti, 18 galline e tre conigli, tutti sottoposti a sequestro preventivo.

Il dettaglio più agghiacciante è emerso proprio alla vigilia del controllo: altri 13 gatti erano stati gettati dalla proprietaria nella discarica di Cortaccia. Uno è stato trovato ormai senza vita, gli altri sono stati recuperati e portati in due strutture veterinarie, dove hanno ricevuto le prime cure. Per loro i volontari cercano adesso con urgenza una sistemazione.

Uno dei cani sequestrati. Foto carabinieri

Le condizioni in cui sopravvivevano le bestiole erano disastrose. Gli ambienti erano insalubri e infestati dai ratti, gli animali spaventati e non abituati al contatto con l’uomo. I controlli sanitari hanno rivelato diffuse infestazioni di pulci, gatti visibilmente malnutriti e cani con evidenti sintomi di cheratite.

Il blitz è stato eseguito dai carabinieri delle Stazioni di Cortaccia e Termeno, insieme all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, al Servizio Forestale della Provincia di Bolzano, ai Vigili del Fuoco Permanenti e ai volontari dell’Oipa, in esecuzione di un decreto di sequestro firmato dal Gip del Tribunale di Bolzano e coordinato dalla Procura.

La responsabile, una donna di 59 anni, è stata denunciata per abbandono e maltrattamento di animali. L’Oipa, pronta a costituirsi parte civile, chiede che la donna non possa più detenere animali in futuro. “Il sequestro è un passaggio fondamentale per sottrarre gli animali a una situazione di sofferenza, ma adesso dobbiamo lavorare perché episodi simili non si ripetano“, ha dichiarato Monica Morisi, delegata della sezione Oipa di Bolzano.