La politica continua con le chiacchiere ma nulla che tenti di risolvere concretamente il terribile problema. Il mercato raggiunge cifra da capogiro e i decessi seguono a ruota.
Il 26 giugno si è tenuta preso il palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Giornata Mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga. Trattasi un evento internazionale a cura dell’ONU. Per l’occasione la facciata principale di Palazzo Chigi è stata illuminata con la scritta “NO ALLA DROGA” per ribadire l’impegno governativo nella prevenzione e nel contrasto.
La ricorrenza ha visto diverse iniziative di sensibilizzazione diffuse anche a livello locale in molteplici città e sedi istituzionali. E’ da segnalare la partecipazione della FeDerSerD, Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze.
E’ la principale associazione scientifica in Italia che riunisce i professionisti che lavorano nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze. Promuove interventi clinici e preventivi basati su prove scientifiche per trattare dipendenze da sostanze come droga, alcol, tabacco, e comportamentali, come il gioco d’azzardo. Le 3 priorità, secondo la Federazione, sono: prevenzione, presa in carico e interventi.
In dettaglio rafforzare i sistemi informativi, potenziare la sanità sul territorio e ottimizzare il lavoro dei Servizi per le Dipendenze (SerD). Manca, tuttavia, una qualità migliore dei servizi informativi attuali che non riescono a fotografare in tutta la sua complessità il fenomeno né, tantomeno, a far emergere il certosino lavoro degli operatori del settore. Non esiste un monitoraggio attendibile perché a livello parlamentare si continua ad avere un approccio monotematico sulla drammatica tematica, ossia privilegiare la dipendenza da stupefacenti.
Mentre ce ne sono altre connesse all’alcool, tabacco e gioco d’azzardo che danno al fenomeno una dimensione senz’altro più corposa. Nei fatti i SerD trattano almeno il doppio dei casi di quelli accertati, perché la registrazione a disposizione è piuttosto carente di dati. E’ emerso, inoltre, un dato preoccupante. Ossia le diagnosi e prese in carico non sono fatte nella giusta tempistica, che oltre ad essere di numero sostanzioso provocano una dilazione del diritto alle cure, nel lungo periodo si depotenzia del tutto.
La proposta di FeDerSerD è l’inserimento dei SerD nelle Case di Comunità, innanzitutto per captare in anticipo il disagio e, poi, per rendere più efficace il servizio offerto a chi ne ha bisogno, grazie alla sinergia con altri specialisti presenti in loco. Com’è noto le Case di Comunità sono strutture socio-sanitarie di prossimità che rappresentano il punto di riferimento principale per i cittadini nell’ambito dell’assistenza territoriale.

Sono nate per semplificare l’accesso ai servizi, offrire cure integrate, ridurre i tempi di attesa e diminuire gli accessi non necessari ai Pronto Soccorso. Un lavoro che merita menzione da parte della FeDerSerD è di aver censito le attività a favore degli under 25, un bagaglio di conoscenze che andrebbe diffuso sul territorio nazionale.
Il problema è che queste esperienze, seppur rilevanti, restano nell’ombra e non appaiono e, di conseguenza, non prese in considerazione dai processi organizzativi in vigore. Tuttavia, già negli anni ’70 del secolo scorso, si cominciò a discutere del fenomeno della droga che si stava diffondendo come un’onda anomala, travolgendo la vita di tanti giovani con effetti devastanti anche sulle rispettive famiglie. Da allora le droghe sono cambiate, il mercato propone sempre più sostanze sintetiche e i decessi dilagano a macchia d’olio.
Chiacchiere, seppur meritorie e lodevoli, come quelle fatte durante la Giornata mondiale contro la droga hanno attraversato la società come l’acqua che scorre sotto i ponti. Il punto cruciale è la volontà politica, non solo nazionale ma globale. Il mercato mondiale delle droghe illecite genera un volume d’affari stimato tra $426 miliardi e $652 miliardi all’anno, secondo i rapporti ONU e istituti di ricerca internazionali.
Fino a quando non si riesce a frenare questo fiume di denaro che penetra dappertutto, il problema non avrà soluzione.