Il riconoscimento celebra figure che hanno saputo coniugare visione imprenditoriale, impegno civile e promozione del talento femminile.
Pavia – Diana Bracco vince il Premio alla Carriera “Leadership & Innovazione”, riconoscimento istituito dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Cremona Mantova-Pavia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia, nato per celebrare figure che hanno saputo coniugare visione imprenditoriale, impegno civile e promozione del talento femminile. La motivazione del conferimento del premio recita:“Premio alla carriera, Leadership e Innovazione 2026 a Diana Bracco, per essersi distinta nel campo dell’innovazione, nella valorizzazione del talento femminile, nella responsabilità sociale d’impresa e per il contributo al progresso economico”.
Il premio è stato conferito all’imprenditrice nell’ambito del Forum Imprenditoria Femminile “Nuove Frontiere della Leadership: Donne che Cambiano il Mondo”, che rappresenta uno dei momenti di maggiore rilevanza istituzionale e simbolica dell’intera settimana dell’Innovazione celebrata a Pavia. La Pavia Innovation Week è il festival multidisciplinare dedicato a ricerca, tecnologia, impresa e cultura, che ha scelto Pavia – città universitaria per eccellenza – come laboratorio del futuro. Alla sua prima edizione, il festival ha portato in città voci internazionali, premi Nobel e laboratori aperti al pubblico, confermando la vocazione di Pavia come crocevia tra sapere scientifico e innovazione applicata.
Il legame di Diana Bracco con Pavia è antico e profondo. È all’Università di Pavia che si è laureata in Chimica – una scelta suggerita dal padre Fulvio che si è rivelata, come lei stessa ha raccontato, determinante per l’intera carriera – e tra i corridoi dell’Ateneo ha incontrato Roberto De Silva, che sarebbe diventato suo marito.
Pavia le ha conferito nel 2001 la laurea honoris causa in Farmacia, riconoscendo un legame che va oltre la formazione: è un filo che unisce le radici scientifiche della famiglia Bracco – anche il padre Fulvio si era iscritto alla Facoltà di Chimica e Farmacia a Pavia – alla guida del Gruppo che Diana ha trasformato in un leader mondiale della diagnostica per immagini, con un fatturato di 2,2 miliardi di euro, quasi 4.000 collaboratori e più di 2.000 brevetti.

Prima donna Presidente di Assolombarda e di Federchimica, Cavaliere del Lavoro, Vicepresidente di Confindustria per Ricerca & Innovazione, Presidente di Expo 2015 Spa: Diana Bracco è la dimostrazione vivente che una laurea scientifica femminile può costruire un percorso di leadership senza precedenti. Con la Fondazione Bracco, da lei istituita nel 2010, promuove cultura, arte e scienza con un’attenzione particolare all’empowerment femminile e al mondo giovanile.
Durante il Forum anche un’occasione di confronto con le studentesse dei collegi di merito. Le loro domande a Diana Bracco hanno toccato i temi più cruciali per chi si trova all’inizio di un percorso scientifico e professionale. Carlotta Lucca, del Collegio Nuovo, ha chiesto a Diana Bracco quali siano i contributi femminili decisivi per innovare e fare la differenza nel guidare aziende scientifiche italiane. Elisa Romano, studentessa di Chimica e Tecnologie farmaceutiche ha domandato quale sia stato il momento della carriera in cui Bracco abbia dovuto fare il più grande passo nel vuoto, quale sia stato per lei il momento di maggiore incertezza e come lo abbia affrontato.
Diana Bracco ha ribadito con forza come siano la qualità della formazione e le competenze scientifiche a fare la differenza nei percorsi di innovazione, sottolineando il ruolo sempre più determinante delle donne nelle discipline STEM e nella crescita economica globale. Un messaggio chiaro rivolto alle giovani: superare pregiudizi e stereotipi è possibile, e necessario, anche grazie all’impegno concreto delle imprese nel promuovere inclusione e pari opportunità.
Ripercorrendo le tappe della sua carriera, ha poi richiamato il valore del coraggio e della tenacia nelle scelte imprenditoriali, ricordando l’ingresso nel mercato statunitense come una sfida decisiva per lo sviluppo del Gruppo. La ricerca, ha evidenziato, non ha mai certezze assolute, ma bisogna crederci e continuare a investire con costanza e fiducia sulla base di studi e pianificazioni accurati: un processo che richiede visione e determinazione, elementi che, insieme a una leadership capace di coniugare innovazione e solide radici, rappresentano la chiave per affrontare il futuro.