DALLA SOCIETA’ FOGGIANA ALLA SACRA CORONA UNITA

Una delle mafie più occulte ma che lavora bene sottobanco macinando milioni di euro nei più disparati settori produttivi. Le “azioni” della delinquenza nella Daunia sono in netto rialzo.

Lamerica di Gianni Amelio è un film meraviglioso sul tema dei migranti che dall’Albania entravano in Italia nei primi anni Novanta. Si tratta di una storia di emarginazione e di povertà, ma anche di “emigrazione forzata” all’inseguimento del sogno americano e del riscatto sociale. Le immagini della catastrofe umanitaria che simboleggia quel periodo storico così difficile sono rappresentate dall’entrata nel porto di Bari della nave Vlora (con diciottomila persone a bordo, in preda alla disperazione). Rimangono indelebili nell’immaginario collettivo. Era l’8 agosto del 1991.

Il carico di quei bastimenti provenienti dallo sgretolamento del muro di Berlino era servito su un piatto d’argento per essere trasformato in adepti per la manovalanza criminale.

La storia della crisi dei Paesi balcanici, che in quegli anni tentavano il difficile passaggio da un’economia pianificata e povera a una più moderna economia di mercato, si interseca con la narrazione della mafia pugliese (meglio delle mafie pugliesi). Si tratta di una realtà giovane rispetto alle mafie tradizionali. In un certo senso, la nascita dell’organizzazione di stampo mafioso in Puglia si deve alla guerra di Camorra in atto in Campania tra gli anni ’70 e ’80.

Difatti, molti affiliati alla Nuova Camorra Organizzata furono inviati nelle carceri pugliesi per evitare il riaccendersi di conflitti armati tra nuova e vecchia camorra nelle carceri partenopee.

I sodali della NCO riprodussero sistemi già sperimentati nella terra di provenienza; tra le segrete mura della detenzione crearono le connessioni per gettare le fondamenta di un modello organizzativo che veniva esportato, replicando in sostanza una struttura criminale già efficace e ampiamente sperimentata. La Società Foggiana è stata riconosciuta dalla Corte di Cassazione come associazione di natura mafiosa solamente nel 1999.

Nell’arco di quarant’anni, la Sacra Corona Unita (che nasce da una vicinanza con la ‘Ndrangheta), la mafia garganica e le altre mafie pugliesi si sono sviluppate ampiamente, formando delle vere e proprie istituzioni organizzative e godendo di un maggiore anonimato rispetto a mafie più famose. La crescita esponenziale della criminalità nella Daunia è dovuta alla possibilità di reinvestire i capitali illecitamente conseguiti nelle attività economiche tradizionali.

Il salto dall’economia illegale a quella legale è stato favorito dalla debolezza del mercato ufficiale, dall’alto tasso di disoccupazione che genera lavoro nero, da un numero eccessivo di persone disponibili a svolgere compiti di bassa manovalanza a servizio del crimine organizzato.

I recenti casi di cronaca giudiziaria dimostrano una crescita rilevante del livello raggiunto dall’organizzazione foggiana e una pericolosità più concreta che latente, dimostrata dalla serie di attentati incendiari che hanno colpito gli esercizi commerciali.

In questi giorni la logica del terrore nella zona è alimentata anche da una pericolosa pantera che si aggira nelle campagne, creando grave disagio. Il felino simboleggia la ferocia e il valore. Certamente non del proprietario. Finora nessuno è riuscito a prenderla!

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