In cambio di denaro sarebbero stati piazzati in via preferenziale i prodotti di due aziende specializzate nelle forniture sanitarie.
Palermo – Un sistema di tangenti per introdurre prodotti sanitari in due ospedali di Palermo, con gare pubbliche falsate, è emerso da un’indagine della Squadra Mobile, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Guido. Sono state emesse misure cautelari contro due imprenditori del settore sanitario, S.G. (56 anni) e S.C. (52 anni), un funzionario dell’Ufficio gare di un’azienda ospedaliera locale, S.G. (61 anni), un chirurgo vascolare, T.F. (70 anni), e un cardiologo, M.G. (50 anni), tutti accusati di corruzione e turbativa d’asta.
Il gip ha ordinato l’obbligo di firma per quattro di loro, un’interdizione di un anno per gli imprenditori e la sospensione dal servizio per lo stesso periodo per i medici e il funzionario. Una società legata a S.G. (56 anni) è stata inoltre esclusa dai contratti pubblici per 12 mesi.
Le indagini, condotte principalmente tramite intercettazioni, hanno svelato presunti patti illeciti: S.G. avrebbe pagato i due medici per favorire i suoi prodotti negli ospedali dove operavano. Parallelamente, avrebbe corrotto il funzionario per alterare due gare, manipolando le offerte e condividendo informazioni riservate per avvantaggiare le sue aziende rispetto ai rivali.