Un 58enne e una 40enne sono in gravissime condizioni. Il movente del duplice tentato omicidio sarebbe di tipo passionale.
Caltanissetta – Una donna con la gola tagliata e un uomo con un proiettile conficcato nella nuca, entrambi in fin di vita sotto il sole di mezzogiorno. È l’immagine agghiacciante che i soccorritori si sono trovati davanti lunedì 3 agosto a Riesi, piccolo centro dell’entroterra nisseno, dove una violenta sparatoria ha ridotto in condizioni disperate un 58enne di Mazzarino e una 40enne del posto. Il movente del duplice tentato omicidio sarebbe di tipo passionale: a sparare, secondo i carabinieri, sarebbe stato il compagno della donna, ora ricercato in ogni angolo della zona.
L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno, quando la centrale operativa del 118 di Caltanissetta ha capito subito la gravità della scena e ha alzato in volo l’elisoccorso. I due, raggiunti da colpi di pistola, giacevano a terra in un lago di sangue.
Per l’uomo il quadro è drammatico: tre ferite d’arma da fuoco, alla testa, al collo e a una mano, con un proiettile che l’ha centrato alla nuca. Trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale Cannizzaro di Catania, è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione.
Non va meglio alla compagna. La 40enne è stata colpita da un proiettile alla testa e, come in un accanimento cieco, ferita anche alla gola con un’arma da taglio. Portata al Sant’Elia di Caltanissetta, è finita sotto i ferri per un intervento urgente di neurochirurgia. Anche le sue condizioni restano appese a un filo.
Sul luogo dell’agguato sono al lavoro i carabinieri, che in poche ore avrebbero ricostruito dinamica e movente. Gli inquirenti hanno accantonato in fretta l’ipotesi più temuta in questa terra, la pista mafiosa, per imboccare con decisione quella della sfera personale. Nel mirino è finito il compagno della donna, sospettato del duplice tentato omicidio e sparito nel nulla. È caccia all’uomo.