I candidati sono più attenti al benessere e ai valori mentre le aziende stanno cambiando le offerte retributive per cercare di selezionare i più bravi.
Quale rotta seguirà il mercato del lavoro? L’anno appena trascorso è stato per il mercato del lavoro abbastanza instabile. Malgrado una crescita generale dell’occupazione, persiste il divario di genere ed è vistosa la carenza di figure specializzate nell’Intelligenza Artificiale (IA), cybersecurity e data scientist. E’ stata appena pubblicata l’indagine sulle retribuzioni a cura di Michael Page Italia, una società internazionale di ricerca e selezione del personale specializzata nel reclutamento di professionisti qualificati e manager per vari settori, in vista dell’attuazione della Direttiva UE sulla trasparenza salariale.
Da quest’anno tale condizione obbliga le aziende a maggiore chiarezza su stipendi, criteri di progressione e divario di genere per garantire equità, influenzando remunerazioni e processi di recruiting. Secondo il report il mercato del lavoro italiano è in continua metamorfosi e dinamicità. Si assisterà alla trasformazione delle competenze, con maggiore flessibilità e riconoscimento da parte di chi cerca lavoro, mentre le aziende, per restare ad alti livelli nel mercato globale, dovranno esser più seducenti e capaci di trattenere clienti e dipendenti nel lungo periodo.
Con l’imminente integrazione nella legislazione nazionale della direttiva europea sulla trasparenza salariale, le aziende dovranno comunicare, già negli annunci, le retribuzioni in maniera chiara. I candidati sono più attenti al benessere e ai valori e le aziende stanno cambiando le offerte retributive per cercare di selezionare i più bravi. Il settore finanziario è quello più in movimento, a causa di investimenti privati e acquisizioni di aziende.
L’avvento dell’IA ha trasformato il processo di stima delle performance aziendali future, uno strumento chiave per il controllo di gestione, aiutando a definire obiettivi realistici e a gestire le aspettative. Dal punto di vista professionale sono richieste le figure ibride, con competenze tecniche e digitali, come controller esperti, contabili con abilità digitali e responsabili finanziari per la gestione dell’area amministrativa, economica e controllo.

Il settore bancario è anch’esso in fermento e sta investendo molto in tecnologie avanzate. I ruoli più richiesti sono quelli strategici e specialistici. Anche nel comparto industriale cresce la domanda di figure professionali capace di integrare conoscenze tecniche con competenze trasversali, come la comunicazione, il problem solving, l’empatia e il lavoro di squadra.
Se l’indotto farmaceutico è in crescita, tuttavia, è carente di ruoli professionali regolatori, che assicurano la conformità dell’impresa alle leggi e normative vigenti, agendo da intermediari tra l’azienda e le autorità per la sicurezza e l’approvazione di prodotti (farmaci, cosmetici, dispositivi medici, ecc.), gestendo dossier, certificazioni e mantenendo aggiornati i processi produttivi e documentali, trasformando i requisiti legali in un vantaggio competitivo e strategico.
Le aziende, vista la difficoltà di reclutare personale, per trattenere i più talentuosi, si stanno orientando verso strategie che mettano al primo posto, cultura, valori, benessere e sviluppo interno. Un altro settore che sta andando forte è la cybersecurity, in cui i profili ricercati sono esperti di protezione di sistemi industriali e infrastrutture da minacce informatiche, sempre più frequenti. Le aziende, quindi, dovranno attuare strategie in cui saranno decisive la tecnologia, trasparenza e capacità organizzativa.
I lavoratori, invece, sono alla ricerca di ambienti stimolanti, in cui siano valorizzati competenza e benessere. Visto che una delle principali caratteristiche del mercato del lavoro italiano è stato, finora, lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro, ci si augura che finalmente si incontrino.