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Cane Pati ucciso a Signorello: sit-in di protesta, il quartiere vuole “giustizia”

I consiglieri comunali: “Crimine crudele contro il povero animale, accuse infamanti rivolte verso nostri concittadini sono ingiustificate”.

Catanzaro – Le immagini shock di Pati, il cane massacrato e mutilato fino alla morte a Signorello, fanno il giro del web. Ma i consiglieri comunali Raffaele Serò, Sergio Costanzo, Luigi Levato scrivono che non ci stanno a ricevere gli attacchi che arrivano da ogni dove come se la colpevolezza di quanto accaduto ricadesse su tutto il quartiere. E esprimono la loro “ferma condanna per le violenze e torture perpetrate sull’innocente cane Pati, ammazzato con una ferocia inaudita e crudele da barbari, persone non degne di stare in una società civile e rispettosa”. Un quartiere che domani si mobiliterà in un sit-in di protesta, alle 12, per chiedere giustizia per Pati.

“Le informazioni finora a disposizione – dicono i consiglieri – sono ancora scarse e non conosciamo la dinamica di questo vile crimine. Tuttavia le forze dell’ordine stanno lavorando attentamente – assicurano -per risalire all’autore (o agli autori) di questo orribile gesto. Quel che è certo che ci troviamo di fronte a una notizia di reato gravissima e chiunque l’abbia commesso, rappresenta un pericolo per la nostra comunità e pertanto deve essere individuato e punito con severità secondo quanto previsto dalla legge”.

Pati, massacrato e mutilato

Si è trattato di un “crimine crudele”, insistono, che “ha scosso profondamente l’intera comunità catanzarese e in particolar modo i residenti del quartiere Signorello, additati ingiustamente come corresponsabili di questa macabra uccisione. Non è giusto perché i primi a essersi ribellati – sottolineano ancora – sono stati proprio i nostri concittadini di Signorello. Non si può condannare una intera popolazione civile, corretta e laboriosa per il gesto vigliacco di un incivile. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio perché ne va di mezzo la dignità, l’onestà e la civile convivenza di una intera popolazione. Ripetiamo con fermezza che le accuse infamanti rivolte verso questi nostri concittadini sono ingiustificate e prive di fondamento e che la sola colpa è da annoverarsi nel fatto di risiedere nel territorio teatro di questa triste vicenda”.

“Condividiamo, infine, la ferma posizione dell’amministrazione comunale nei confronti di tali atti, affermando come la città sia fortemente impegnata nel garantire il benessere degli animali”, concludono. Condanna anche dall’Associazione Politica e Culturale Cambiavento: “Pati, il cucciolo amico di tutto il quartiere, vittima di una ferocia inaudita, espletata da un branco di miserabili incapaci di occupare civilmente una postazione in una società che non può ammettere l’integrazione di esperienze umane di così infimo livello. Anzi, di umano in questa storia non esiste proprio nulla”. 

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