Ugl: “La digitalizzazione deve rappresentare una leva concreta di sviluppo e di salvaguardia occupazionale”.
Matera – “Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato le organizzazioni sindacali nazionali e regionali per il prossimo 7 aprile presso il MIMIT, al fine di proseguire la vertenza che riguarda circa 350 lavoratrici e lavoratori della società CallMat”. A dichiararlo sono il Segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, e la Segretaria Ugl Telecomunicazioni di Matera, Cosimina Saracino.
“Attualmente, fino al mese di giugno, è in vigore il contratto di solidarietà, mentre la Regione Basilicata ha confermato il proprio impegno per la salvaguardia dei livelli occupazionali. La vertenza, già affrontata anche a livello ministeriale, continua a essere seguita con attenzione dalla Regione Basilicata, dal Ministero e dall’Ugl, che si stanno congiuntamente prodigando per la salvaguardia del sito produttivo di Matera e dei relativi livelli occupazionali. In questo contesto, l’Ugl Basilicata ha inoltre richiesto un nuovo incontro all’Assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, al fine di monitorare l’evoluzione della situazione e ottenere risposte concrete sul futuro dei dipendenti dell’azienda”.
“L’Ugl Basilicata ricorda che la committente TIM ha garantito, fino a giugno, un volume di traffico telefonico tale da consentire la continuità operativa della società, periodo durante il quale resta attivo il contratto di solidarietà. All’incontro convocato dal Ministro Urso, la delegazione Ugl Telecomunicazioni Basilicata sarà presente, guidata dal Segretario nazionale Ugl TLC, Stefano Conti”.
“L’Ugl rammenta come siano due gli strumenti individuati per favorire la continuità occupazionale, entrambi strettamente connessi ai processi di innovazione e digitalizzazione, oggi determinanti per costruire prospettive occupazionali solide e durature”.
“Il primo rientra in una gara gestita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la conversione digitale dei documenti cartacei della pubblica amministrazione. In tale ambito, la Giunta regionale ha già approvato, lo scorso 30 dicembre, un progetto per la digitalizzazione degli archivi sanitari, che rappresenta un passaggio strategico nel percorso di modernizzazione della pubblica amministrazione e, al contempo, una concreta opportunità di reimpiego per i lavoratori CallMat. Il soggetto aggiudicatario potrà avvalersi anche di tali professionalità attraverso una specifica clausola di salvaguardia. Su questo progetto – evidenziano i sindacalisti – è necessario imprimere una decisa accelerazione, affinché la digitalizzazione si traduca in uno strumento effettivo e strutturale di continuità occupazionale”.
“Il secondo strumento riguarda un bando, di prossima pubblicazione, finalizzato alla ricollocazione dei lavoratori tramite incentivi destinati ad altre aziende del settore dell’innovazione digitale. Tale misura si inserisce in una strategia più ampia volta a favorire l’inserimento dei lavoratori in filiere produttive innovative, valorizzandone le competenze e promuovendo occupazione stabile e qualificata. Risulta confermato un impegno finanziario complessivo da parte della Regione pari a 10 milioni di euro per sostenere entrambe le misure”.
“I sindacati territoriali di categoria Ugl – dichiarano Giordano e Saracino – restano in attesa di una convocazione da parte dell’Assessore Cupparo, già sollecitata più volte a partire dallo scorso ottobre, al fine di superare un clima di incertezza che continua a destare forte preoccupazione tra i lavoratori”.
“Chiediamo alla Regione Basilicata – concludono – di continuare a vigilare attentamente sulla vertenza e di proseguire, in sinergia con il Ministero e le parti sociali, ogni azione utile a tutelare le lavoratrici e i lavoratori di CallMat. La digitalizzazione deve rappresentare una leva concreta di sviluppo e di salvaguardia occupazionale. L’Ugl non consentirà che venga disperso neanche un posto di lavoro legato alla commessa CallMat di Matera”.