L’animale, senza guinzaglio, si sarebbe avvicinato a un bambino: temendo potesse fargli del male, il padre l’ha afferrato e spinto di sotto.
Udine – Un gesto choc che ha suscitato indignazione e rabbia. Un cagnolino di 13 anni, Pepe, è stato afferrato e scaraventato nel vuoto da un’altezza di circa quattro metri, precipitando nell’area garage di un condominio di Udine. L’animale è morto poche ore dopo nonostante l’intervento del veterinario. A denunciare pubblicamente quanto accaduto è stato l’animalista Enrico Rizzi, che sui social ha raccontato di aver appreso la vicenda dal proprietario del cane.
Secondo la ricostruzione, l’episodio risalirebbe alla sera di domenica 19 gennaio. Pepe, che soffriva di una cardiopatia, era stato portato fuori per i bisogni senza guinzaglio. Si sarebbe avvicinato a un bambino che si trovava nell’area condominiale, ma – stando a quanto riferito da Davide, figlio della proprietaria – senza mostrare alcun segno di aggressività. Il padre del piccolo, temendo che il cane potesse rappresentare un pericolo, lo avrebbe afferrato e lanciato verso il piano interrato, dove si trovano i garage.
Il cagnolino è stato soccorso e portato dal veterinario, ma le conseguenze della caduta si sono rivelate fatali: Pepe è morto alcune ore più tardi. La proprietaria dell’animale ha presentato denuncia alla Questura di Udine.
Nel frattempo, Enrico Rizzi ha annunciato una manifestazione di solidarietà per venerdì 23 gennaio in mattinata, proprio nell’area condominiale dove si è consumato il fatto, per chiedere giustizia e sensibilizzare contro la violenza sugli animali.