L’uomo, che era ubriaco, è stato arrestato per aver picchiato uno dei suoi due figli minorenni davanti ai clienti e aver aggredito gli agenti di polizia intervenuti per fermarlo.
Roma – Una serata in famiglia alla vigilia di Pasqua si è trasformata in un incubo in una trattoria di Castel Gandolfo. Un uomo di 40 anni, residente a Ciampino e di professione libero professionista, è stato arrestato dopo aver picchiato uno dei suoi due figli minorenni davanti ai clienti e aver aggredito gli agenti di polizia intervenuti per fermarlo.
I fatti – come ricostruito da Il Messaggero – sono iniziati intorno alle 22, quando l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, si è seduto a tavola con i figli di 9 e 12 anni. Secondo le testimonianze, il 40enne ha reagito con estrema violenza a un banale incidente domestico: ha sferrato due forti schiaffi al figlio più piccolo poiché il bambino aveva fatto cadere per errore del cibo dal piatto.
La scena ha scatenato l’immediata reazione dei presenti. Dipendenti del locale e diverse coppie a cena hanno cercato di difendere il minore e riportare la calma, ma l’uomo, alterato dall’alcol, ha reagito con veemenza. Dopo aver pagato il conto, il 40enne si è diretto verso il parcheggio con l’intenzione di mettersi alla guida con i bambini a bordo.
Nonostante gli avvertimenti dei passanti che cercavano di impedirgli di guidare in quelle condizioni, l’uomo non ha desistito, spingendo il titolare del ristorante a chiamare il 112. All’arrivo delle volanti del commissariato di Albano, la situazione è precipitata: l’uomo si è scagliato contro i poliziotti per evitare l’identificazione. Due agenti hanno riportato contusioni e lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Il 40enne è stato arrestato con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni e maltrattamenti. Dopo il processo per direttissima, poiché è risultato incensurato, è stato rimesso in libertà in attesa della prossima udienza. Tuttavia, la sua posizione resta al vaglio della magistratura specializzata. Il Tribunale per i Minori sta infatti effettuando accertamenti per valutare l’ipotesi di “abuso eccessivo dei mezzi di correzione”.