Il piccolo, in vacanza con la famiglia, è stato centrato in pieno centro a San Bartolomeo al Mare. Trasferito in elicottero a Genova, è in prognosi riservata.
Imperia – Doveva essere una spensierata giornata di mare, si è trasformata in un incubo. Un bambino di appena sei anni, in vacanza con la famiglia a San Bartolomeo al Mare, lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dopo essere stato travolto da una moto proprio mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di mercoledì 22 luglio, intorno alle 16.15, sulla trafficata via Aurelia, all’incrocio con via Corsica, nella zona di Largo dei Giardini, in pieno centro. Il piccolo, che stava attraversando la strada tenendosi sulle strisce pedonali, è stato centrato in pieno dal mezzo a due ruote in un impatto violentissimo.
Le condizioni del bambino sono apparse subito disperate. Nella caduta sull’asfalto ha riportato un grave trauma cranico e una consistente perdita di sangue, tanto da andare in arresto cardiaco. Una corsa contro il tempo: i soccorritori dell’automedica Alfa 1 del 118 e dell’ambulanza della Croce d’Oro di Cervo lo hanno stabilizzato e trasportato in codice rosso all’ospedale di Imperia.
Vista la gravità del quadro clinico, per il piccolo è scattato il trasferimento d’urgenza con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco al Gaslini di Genova, dove è tuttora ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata. Il bollettino della sera resta critico: la sua vita è ancora appesa a un filo.
Il conducente della moto è invece rimasto illeso e ha rifiutato il trasporto in ospedale. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto: la traiettoria del mezzo, la posizione del bambino e la velocità della moto sono ora al vaglio degli inquirenti. Il tratto di strada è stato chiuso al traffico per consentire soccorsi e rilievi.
Grande commozione e apprensione in tutta la comunità del Dianese. Vicinanza alla famiglia è stata espressa anche dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Scola. Ora l’intero paese trattiene il fiato, aggrappato alla speranza che quel cuore di sei anni torni a battere forte.