Interventi mirati nelle periferie con sequestri di droga, sgomberi, controlli straordinari e sedici arresti complessivi.
Roma – È stato orientato sui quartieri Prenestino e San Basilio il faro della legalità della polizia di Stato, che, a partire nelle ultime ore, ha fatto scattare una maxi operazione di polizia orientata su più target, anche in base agli esposti pervenuti dai cittadini rispetto ad alcune problematiche della zona.
I controlli finalizzati all’identificazione ed all’attività di prevenzione hanno interessato gli assi viari delle due aree urbane della Capitale citate, ritenute maggiormente critiche in ragione dei contesti ambientali, e sono scattati dopo un briefing notturno tenuto dal Dirigente dei servizi operativi presso la sede della Polizia di Stato Prevenzione 90, con impatto, ancora una volta, sulle periferie della Capitale.
Attesa la residenzialità nelle stesse zone di soggetti gravati da precedenti di polizia, sono stati effettuati numerosi controlli a carico di persone sottoposte agli arresti domiciliari o a misure di prevenzione personali di tipo restrittivo.
Nella medesima cornice operativa, si è altresì proceduto ad interventi mirati a porre termine ad occupazioni di stabili senza titolo, così come alla bonifica di immobili in condizioni di degrado, abitualmente frequentati da soggetti borderline, anche in questo caso preceduti da briefing operativi tenuti all’alba.
Nella zona di San Basilio, le operazioni da ultimo menzionate hanno interessato un’area occupata da tempo da soggetti di etnia sinti, in via Pieve Torina, ed inserito nel piano sgomberi della Prefettura.
L’intervento, attuato sulla scia delle determinazioni maturate in sede di Comitato provinciale per l’ordine della sicurezza pubblica, ha visto la riconsegna del cespite alla società proprietaria, che ha provveduto alla sua messa in sicurezza.
Complessivamente sono state prese in carico dagli enti competenti 46 bombole contenenti GPL utilizzate dagli occupanti per usi domestici.
Con riferimento al quartiere Prenestino, gli interventi hanno interessato, ancora una volta, lo stabile sito in via Cesare Tallone, dove, nelle more della definizione dei procedimenti amministrativi tesi alla riqualificazione dell’immobile, si è proceduto all’identificazione di 30 soggetti, di cui 11 di origini extracomunitaria, successivamente accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura.
All’interno dello stabile è stato rinvenuto un sito di stoccaggio di sostanza stupefacente, tra cui eroina, crack, cocaina e hashish in ingente quantità, oltre a sostanze utili alla sintesi del prodotto psicotropo, sottoposte a sequestro.
A fronte di 9 posizioni al vaglio, 3 soggetti, rispettivamente di origine nigeriana, tunisina ed algerina, sono stati già trasferiti presso CPR di altre province.
L’attività di presidio del territorio, ancora una volta vocata ad una logica binaria, in cui i controlli di prevenzione si sono integrati in un processo osmotico con le attività di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, è sfociata nell’arresto di 16 persone, di cui rispettivamente 3 nella zona di San Basilio e 13 nella zona del quartiere Prenestino.
Nel dettaglio, 13 arresti sono maturati sul fronte del contrasto al micro-spaccio, dove gli agenti (modifica richiesta), tra irruzioni in abitazione e blitz su strada, hanno sequestrato oltre 4 kg di sostanze stupefacenti, tra crack e cocaina, intercettando pusher operativi sulle piazze di spaccio, anche con il supporto di vedette.
A San Basilio, nel corso di un blitz domiciliare nato dal monitoraggio di soggetti intercettati in strada per modalità comportamentali sospette, sono state rinvenute 170 sigarette monouso contenenti liquido composto da resina di hashish, materiale per il peso ed il confezionamento ed appunti manoscritti riportanti la contabilità delle cessioni.
Un altro arresto ha colpito, invece, un uomo sorpreso in flagranza all’interno di un box condominiale, nella cui disponibilità sono stati rinvenuti arnesi da scasso e refurtiva, tra cui un computer ed alcune bottiglie di vino.
Nel corso delle operazioni sono stati altresì rintracciati due ulteriori soggetti destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti.
In tutti i casi gli arrestati sono risultati gravati da precedenti di polizia specifici. Tre di loro erano inoltre destinatari del divieto di dimora nel Comune di Roma.
Nel corso delle perquisizioni sono stati trovate e sequestrate anche armi da taglio.
In entrambi i quartieri nelle ultime ore è stato dato altresì impulso ad una stringente attività di controllo a carico di soggetti sottoposti al regime della detenzione domiciliare, sempre in ottica preventiva.
Complessivamente 5 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria (modifica richiesta) per irregolarità rispetto al predetto regime restrittivo, con contestuale avvio dell’iter presso la competente autorità giudiziaria (modifica richiesta) per l’aggravio delle misure.
Il protocollo operativo ha visto ancora una volta in azione una composizione ad ampio spettro, che ha visto agire in modo sinergico equipaggi dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico, del V e IV Distretto di P.S., rispettivamente Prenestino e San Basilio, oltre agli uomini dei Falchi della squadra mobile (modifica richiesta) ed al Reparto Mobile che hanno garantito l’accesso in sicurezza nei siti occupati in occasione delle operazioni di sgombero.
La cornice di sicurezza si è completata con il concorso operativo della Polizia di Roma Capitale, della Sala operativa sociale del Comune di Roma, che ha curato due soggetti in condizioni di fragilità trovati presso il sito di via Pieve Torina, senza tralasciare il sempre prezioso supporto dell’Ama per la bonifica dei luoghi.