Momenti di panico quando il piccolo è sfuggito alla madre e si è allontanato. Decisivi l’intuizione dell’autista e l’intervento di polizia e esercito.
Brescia – Una distrazione di pochi secondi tra la folla della stazione, il portellone di un autobus che si apre e un bambino di soli 4 anni che “sparisce” nel flusso dei passeggeri. Poteva trasformarsi in un incubo la serata di martedì 17 marzo per una madre bresciana, ma la prontezza di un autista e il coordinamento tra le forze dell’ordine hanno trasformato la paura in un abbraccio liberatorio in meno di mezz’ora.
L’episodio è avvenuto nel piazzale della stazione ferroviaria, uno dei punti più trafficati della città, dove il piccolo è riuscito a confondersi tra la gente e a salire a bordo di un mezzo pubblico in partenza. Approfittando della calca nell’ora di punta, il bambino è salito sull’autobus seguendo il flusso delle persone, mentre la madre era impegnata a orientarsi tra gli orari o i bagagli.
Il mezzo, come riporta Brescia Today, ha chiuso le porte ed è ripartito regolarmente, portando con sé il “passeggero” inaspettato. Accortasi immediatamente della sparizione, la donna, in preda al panico, si è rivolta ai militari dell’esercito impegnati nell’operazione “Strade Sicure” sul piazzale, che hanno subito allertato la Questura.
Mentre a terra scattavano le ricerche, a bordo dell’autobus l’autista ha visto qualcosa di insolito nello specchietto retrovisore. Notando il bimbo solo e disorientato tra i sedili, l’autista ha intuito il pericolo. Ha accostato il mezzo in via dei Mille, mettendo in sicurezza il piccolo e chiamando il numero unico di emergenza.
La sala operativa della Questura è riuscita a incrociare in tempo reale la segnalazione dei militari con quella dell’autista: il bimbo sul bus era proprio il figlio della donna disperata in stazione. Le pattuglie del reparto volanti, già in zona, hanno raggiunto l’autobus in pochi minuti, preso in consegna il bambino e lo hanno riportato in stazione tra le braccia della madre.