Futili motivi scatenano la violenza all’uscita dal locale: due giovani finiscono in ospedale, uno con ferite di coltello all’addome.
Bellaria – Notte da incubo per due sedicenni milanesi, finiti dritto all’ospedale dopo quella che doveva essere una semplice serata in pista. Un sabato sera estivo trasformato in un far west sull’asfalto della Riviera.
Tutto comincia dentro un locale. Un’occhiata di troppo, una spallata involontaria, la classica scintilla scattata per un nulla tra teenager. Sembrava finita lì, acqua passata. E invece il peggio doveva ancora venire. All’uscita, ad attendere i due ragazzi, c’era un vero e proprio muro umano: una trentina di coetanei pronti a dare conto. Una fuga disperata sul lungomare permette ai due di seminare il gruppo per un soffio, ma la tregua dura una manciata di minuti.
Sulla strada del rientro verso l’hotel scatta l’imboscata. Un manipolo del gruppo riappare dal nulla e non ci pensa due volte: volano calci, pungi e spunta persino una lama. Il bilancio? Pesantissimo. Uno dei due milanesi viene ferito all’addome da una coltellata, mentre l’amico finisce al tappeto pestato a sangue, con il setto nasale rotto. Soddisfatta la sete di violenza, i responsabili squagliano nel buio senza lasciare traccia.
Trascinandosi a fatica fino alla hall dell’albergo, i due giovanissimi riescono finalmente a lanciare l’allarme. La macchina dei soccorsi parte all’istante: corsa al Pronto Soccorso di Rimini per il ragazzo col naso rotto e ricovero d’urgenza a Cesena per il sedicenne accoltellato, cavatosela fortunatamente con sette giorni di prognosi.
Ora la palla passa alla polizia. Gli agenti stanno setacciando metro per metro i filmati della videosorveglianza della zona per dare un nome e un volto a chi ha scambiato una notte in Riviera per una caccia all’uomo.