Basta con la gogna sui social: il sindaco annuncia querele

La vicenda del presunto stupratore di cani pare si sia ridimensionata. Forze dell’Ordine e Procura indagano sulle persone che hanno messo alla berlina l’uomo con problemi psicologici accusandolo di zooerastia.

Benevento – Stavolta è il sindaco della città Clemente Mastella a dire la sua, senza se e senza ma, sulla nota vicenda che ha mobilitato migliaia di animalisti italiani che il 5 aprile si sono dati appuntamento in piazza Stazione, alle 15.30, per una manifestazione pacifica a difesa degli animali:

Intervengo, per l’ultima volta, con riferimento alla vicenda delle presunte violenze nei confronti di alcuni cani commesse da un cittadino beneventano – scrive in un comunicato il primo cittadinoMi sono occupato con grande attenzione della vicenda. Addetti dei servizi sociali e agenti della Polizia Municipale del Comune di Benevento sono andati a verificare di persona a casa di questo cittadino e non hanno riscontrato la presenza di alcun cane. Ho interloquito sia con la Questura che con la Procura della Repubblica e confermo che anche loro hanno svolto e stanno svolgendo tutte le indagini necessarie“.

Clemente Mastella, sindaco di Benevento

Addirittura pare che una donna, identificata a mezzo di un video diventato subito virale, fintasi agente della Polizia di Stato, sarebbe riuscita ad entrare nell’appartamento del presunto violentatore per verificare se l’uomo detenesse o meno altri animali d’affezione. La donna, secondo quanto riferisce un giornale locale online, sarebbe stata denunciata:
  
Queste persone verranno querelate una per una – conclude il sindaco Mastella per quanto mi riguarda, e verranno perseguite. La Questura e la Procura stanno indagando anche nei confronti di chi sta utilizzando violenza nei confronti di questo cittadino beneventano, sia via social che in presenza fisica, addirittura irrompendo presso la sua abitazione. Ribadisco, ancora una volta, che se ha commesso azioni violente nei confronti di animali dovrà pagare, ma questo sembra tutto da dimostrare perché non esistono evidenze così lampanti come si narra sui social, da quello che sino ad oggi è emerso. Viceversa sono evidenti le violenze mosse contro questa persona con disagi di natura psichica, facendolo diventare bersaglio di una feroce ed incivile gogna social che sta istigando violenza anche fisica da parte di facinorosi. Invito tutti a recuperare lucidità e senso civico. Qualsiasi manifestazione civile a sostegno degli animali che ben venga sempre, altre manifestazioni tese a criminalizzare un essere umano pubblicamente, in assenza di un giusto processo, promosse da chi probabilmente, come mi viene riferito, potrebbe strumentalizzare queste vicende per interessi personali, come visibilità e guadagni, sono altra cosa, negativa e pericolosa“.
   
   

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