Autolavaggio lager nel Senese: turni di 13 ore a un euro l’ora senza pause. Denunciato il proprietario

Carabinieri e Finanza smascherano un imprenditore che sfruttava manodopera straniera con turni estenuanti e alloggi degradanti.

Siena – Caporalato a Torrita di Siena, dove un imprenditore è stato sottoposto a controllo giudiziario e al sequestro preventivo dei beni per un valore complessivo di 40.045 euro.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siena, è stata condotta dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dei Carabinieri Forestali di Rapolano Terme. Le indagini, avviate nell’aprile scorso, hanno puntato i riflettori sul settore degli autolavaggi, sospettato di impiego di manodopera irregolare.

Grazie a pedinamenti, telecamere e testimonianze, gli investigatori hanno raccolto gravi indizi contro l’indagato, accusato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto ricostruito, avrebbe impiegato almeno quattro lavoratori stranieri, costretti a condizioni disumane: pagati 1 euro l’ora, obbligati a turni di 10-13 ore al giorno senza pause né riposi settimanali, privi di tutele in materia di sicurezza sul lavoro.

Non solo: almeno tre dipendenti erano costretti a dormire all’interno dell’autolavaggio, in ambienti inidonei e insalubri, una situazione che ha aggravato il quadro accusatorio.

Parallelamente, la Guardia di Finanza ha avviato accertamenti patrimoniali, individuando beni e disponibilità finanziarie riconducibili all’imprenditore, ritenute frutto dell’illecito sfruttamento.

Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi accolto la richiesta della Procura disponendo due provvedimenti: il controllo giudiziario dell’impresa, con nomina di un amministratore giudiziario per evitare ripercussioni sui livelli occupazionali; il sequestro preventivo dei beni fino a concorrenza dei 40mila euro, ritenuti profitto del reato.

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