I malviventi, simulando raccolte fondi per bambini malati, prelevano migliaia di euro dai conti delle vittime.
Trento – Una nuova e insidiosa modalità di truffa sta colpendo i frequentatori dei centri commerciali e dei supermercati del Trentino. A lanciare l’allarme è la Polizia delle Giudicarie, che ha diffuso un avviso urgente per mettere in guardia i cittadini da finti operatori della solidarietà che, approfittando della buona fede e della distrazione dei clienti, riescono a sottrarre ingenti somme di denaro attraverso transazioni elettroniche fraudolente.
Il “modus operandi”: la trappola della solidarietà
I truffatori agiscono con un copione ben studiato, presentandosi spesso come persone distinte e insospettabili per abbassare le difese delle potenziali vittime.
- L’aggancio: i malviventi si muovono tra le corsie dei negozi esibendo brochure professionali e loghi contraffatti appartenenti a note associazioni impegnate nel sostegno ai bambini malati.
- La richiesta: viene chiesta una piccola donazione simbolica, solitamente di circa 10 euro, per sostenere la causa.
- L’inganno del POS: per il pagamento viene utilizzato un dispositivo POS mobile. Mentre la vittima è distratta o convinta di versare la piccola somma pattuita, il truffatore digita sul tastierino cifre molto più elevate: sono state segnalate transazioni record che hanno raggiunto i 2.000 euro.
Come difendersi e riconoscere il pericolo
Le autorità hanno stilato un vademecum per evitare di cadere in questi raggiri che colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione.
- Postazioni fisse: le associazioni serie e autorizzate non effettuano quasi mai raccolte fondi “itineranti” tra gli scaffali, ma operano in postazioni fisse, chiaramente identificate e preventivamente concordate con la direzione del punto vendita.
- Controllo del display: è fondamentale verificare sempre l’importo che compare sul display del POS prima di avvicinare la carta o inserire il codice PIN.
- Sicurezza: non mostrare mai il contenuto del portafoglio o i propri dispositivi di pagamento in contesti che non siano casse ufficiali o postazioni certificate.
Cosa fare in caso di avvistamento
La collaborazione dei cittadini è ritenuta essenziale per arginare il fenomeno. In caso di incontri sospetti, la Polizia invita a:
- Chiamare il 112: segnalare immediatamente la presenza di sospetti alle forze dell’ordine.
- Informare il personale: avvisare subito gli addetti alla sicurezza o i responsabili del supermercato.
- Passaparola: informare parenti e conoscenti, specialmente gli anziani, riguardo l’esistenza di questa specifica tecnica di furto.