Sicurezza in metro, scattano le manette: 8 arresti

Operazione underground contro il micro spaccio e i borseggiatori delle linee capitoline. Fermata anche una donna impegnata nel drug delivery.

Roma – È un report di 8 arresti, che corre -tra spaccio e borseggi- lungo banchine, convogli ferroviari e snodi di transito, quello tracciato negli ultimi giorni dagli agenti della polizia di Stato del nucleo PolMetro nell’underground capitolino.

Sul fronte del contrasto al micro spaccio, i poliziotti hanno documentato cessioni rapide modulate sul sistema del drug delivery, articolato intorno a contatti fugaci a ridosso delle stazioni e scambi consumati nel giro di pochi istanti.

Sono così finiti in manette, nel corso di due distinti interventi, una donna di mezza età ed un giovane, intercettati mentre interagivano con consumatori giunti sul posto a bordo di auto pronte ad allontanarsi immediatamente dopo la consegna della dose richiesta.

Il rapido intervento degli agenti ha consentito di sequestrare 12 involucri di cocaina e crack, 625 euro in contanti ed un cellulare verosimilmente utilizzato per la gestione dei contatti con gli acquirenti. Nel primo episodio, anche il presunto cliente è stato denunciato all’Autorità giudiziaria perché trovato in possesso di ulteriori 4 dosi di stupefacente.

Parallelamente, la costante attività di monitoraggio sotterraneo delle pattuglie della PolMetro ha consentito di intercettare e bloccare cinque borseggiatori seriali, che, sfruttando la calca quotidiana dei passeggeri, prendevano di mira turisti e pendolari durante le fasi di salita e discesa dei convogli.

Un copione simile è stato interrotto dagli agenti lungo la linea A, presso le fermate Battistini e Colosseo. Nel primo caso, il borseggiatore agiva in forma autonoma: dopo una fase di perlustrazione, ha individuato il bersaglio di turno, ma è stato bloccato subito dopo aver sfilato un cellulare dalla tasca dei pantaloni della vittima.

Nel secondo episodio, invece, i due complici, agendo in coppia, avevano provato ad isolare un turista per colpirlo, ma sono stati intercettati dagli agenti prima che riuscissero a mettere a segno il colpo. Altri due uomini, entrambi di origine georgiana, sono stati fermati alla fase del tentativo mentre seguivano con insistenza alcuni passeggeri.

Infine, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un giovane che, dopo aver arrecato disagi lungo la banchina, impedendo ai viaggiatori il regolare accesso ai convogli, ha reagito violentemente contro gli operatori intervenuti.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.