Adescato su TikTok da una finta ragazza dell’Ohio, poi il ricatto da 500 euro. La Procura di Lecce indaga per estorsione e stalking.
Lecce – Basta un profilo accattivante, una manciata di messaggi e la promessa di un flirt per trasformare un ragazzo di appena diciannove anni in una vittima. È la trappola in cui è finito un giovane salentino, adescato lo scorso agosto su TikTok da una sedicente ragazza che si spacciava per una bella americana dell’Ohio residente a Perugia. Dietro quel volto seducente, però, si nascondeva un raggiro studiato a tavolino: prima le immagini intime carpite con l’inganno, poi la richiesta di denaro per non vederle finire in rete. Ora sul caso indaga la Procura di Lecce.
Tutto comincia in una chat estiva come tante. Lei si presenta giovane, disinvolta, seducente. Nel giro di poche battute la conversazione si sposta da TikTok a Telegram, dove prende ben presto risvolti erotici. È lì che la sedicente ragazza chiede al 19enne di inviarle alcune immagini esplicite. Il giovane, convinto di avere davanti una coetanea, cede.
Il raggiro si smaschera quando è lui a rivolgerle la stessa richiesta. Al posto delle foto attese, sullo schermo compare un collage delle proprie immagini intime, accompagnato da una pretesa gelida: 500 euro per impedirne la diffusione sul web. Il ragazzo capisce di essere caduto in una rete costruita ad arte e rifiuta di pagare.
Ma il no non ferma il ricattatore. Le minacce proseguono nelle settimane successive, con nuove richieste estorsive: l’ultima, secondo quanto denunciato, risalirebbe al 4 settembre. È a quel punto che il giovane trova il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine e mettere nero su bianco l’incubo in una denuncia.
Il fascicolo è finito sulla scrivania della Pm Erika Tarquini, che ipotizza i reati di estorsione e stalking. A vagliare gli elementi raccolti sono gli investigatori della Polizia Postale, i più esperti nel dipanare le trame del cybercrime. E proprio da quelle prime verifiche emerge il sospetto più inquietante: dietro la maschera della finta ragazza potrebbe nascondersi in realtà un uomo, abile a tessere l’inganno sfruttando l’identità rubata di una donna.
Una vicenda che riporta d’attualità la piaga del sextortion, il ricatto a sfondo sessuale che corre sui social e miete vittime soprattutto tra i più giovani, spesso paralizzati dalla vergogna. La scelta del 19enne di denunciare, invece di cedere alla paura, resta l’unica arma davvero capace di spezzare la catena del ricatto.