La vittima, un uomo sulla cinquantina, era priva di documenti. Il tassista, un 32enne italiano, si è fermato a prestare i primi soccorsi.
Roma – C’è una vita spezzata sull’asfalto di uno dei lungotevere più suggestivi della Capitale. È il bilancio drammatico dell’incidente che, nella notte, ha strappato la vita a un uomo di circa 50 anni, travolto e ucciso da un taxi all’altezza del civico 19 di Lungotevere dei Vallati, a due passi dal Ghetto e dal Tevere. Un impatto tremendo, che non gli ha lasciato scampo, e attorno al quale resta un inquietante giallo: chi era la vittima.
A falciarlo è stata una Toyota C-HR in servizio taxi. Dopo lo schianto, per l’uomo si è aperta una disperata corsa contro il tempo: soccorso dal personale del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, ma i medici non sono riusciti a salvarlo. È deceduto poco dopo il ricovero.
Alla guida dell’auto c’era un tassista italiano di 32 anni, che si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. Sotto shock, è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito, gli esami alcolemici e tossicologici previsti in questi casi per chiarire ogni aspetto della sua posizione.
L’uomo investito era privo di documenti e, al momento, nessuno è riuscito a dargli un nome. A ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento sono ora gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, del I Gruppo Centro Storico, intervenuti sul posto per i rilievi. Sarà il loro lavoro a chiarire come si sia consumato l’ennesimo dramma della strada nel cuore di Roma, e a restituire un’identità all’uomo senza nome del Lungotevere.