La donna, di 43 anni, lo aveva già denunciato per stalking: ora lui è in carcere per duplice tentato omicidio.
Pozzuoli (Napoli) – E’ bastato vederla camminare mano nella mano con un altro uomo per farlo esplodere. È quello che sarebbe scattato nella testa di un 43enne che, nella tarda serata di mercoledì, ha impugnato il volante come un’arma e ha lanciato la sua auto contro la donna che da tempo perseguitava e contro il suo nuovo compagno, travolgendoli mentre passeggiavano sul marciapiede di via Campi Flegrei. Un agguato consumato in una manciata di secondi, che poteva finire in tragedia e che è costato all’uomo l’arresto con l’accusa di duplice tentato omicidio.
La coppia – lei 33 anni, lui 37 – stava passeggiando tranquilla quando la vettura, una Fiat Punto, ha improvvisamente deviato dalla carreggiata puntando dritta verso i due pedoni. L’urto è stato violento: entrambi sono finiti a terra, feriti e contusi. Soccorsi dal 118, se la caveranno con una prognosi di cinque e dieci giorni, ma il terrore di quegli istanti se lo porteranno dietro a lungo.
A guidare la mano dell’aggressore, secondo gli investigatori, sarebbe stata la gelosia. L’uomo nutriva da tempo un interesse morboso nei confronti della 33enne, che però lo aveva già più volte denunciato per atti persecutori e violenze. Lo scorso luglio la donna aveva persino chiesto un provvedimento di allontanamento, un foglio che avrebbe dovuto tenerlo a distanza e che non è bastato a fermarlo.
Sono stati gli agenti della polizia municipale di Pozzuoli, coordinati dal comandante Fabio Felice De Silva, a ricostruire in poche ore la dinamica e a stringere il cerchio attorno al 43enne. All’alba l’uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria, dove ora attende l’udienza di convalida.
Restano da chiarire i contorni di una vicenda che porta il volto tristemente familiare della violenza contro le donne: quello di chi non accetta un rifiuto e trasforma un’automobile in un’arma. Le denunce, stavolta, c’erano già tutte.