Soffoca l’anziana madre con un cuscino, poi si getta nel vuoto

L’uomo si è lanciato nel vuoto dal quarto piano ed è stato trovato senza vita sull’asfalto. La polizia indaga sul movente.

Ostia – Ci sono mattine che iniziano come tutte le altre e si spezzano di colpo, lasciando dietro di sé soltanto il silenzio di una palazzina e due corpi senza nome. È accaduto poco prima delle 13 di giovedì in via Mare di Tasman 20, sul litorale romano, dove un uomo si è lanciato nel vuoto dal quarto piano ed è stato trovato senza vita sull’asfalto, mentre in casa, al termine di una manciata di istanti fatali, giaceva il corpo dell’anziana madre, soffocata con un cuscino.

A far scattare l’allarme sono stati i passanti, sconvolti alla vista di quel corpo riverso in strada. La polizia è arrivata sul posto poco prima delle 13, richiamata proprio dall’uomo precipitato da una finestra e morto sul colpo. Ma la scena più agghiacciante attendeva gli agenti al quarto piano: varcata la soglia dell’appartamento, i poliziotti hanno trovato la madre ormai senza vita, uccisa – secondo la prima, drammatica ricostruzione – soffocata con un cuscino poco prima che il figlio compisse l’ultimo, disperato gesto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato del Lido e la polizia scientifica, insieme ai soccorsi del 118, che nulla hanno potuto se non constatare la doppia morte. L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è quella di un omicidio-suicidio maturato tra le mura domestiche, l’ennesimo che insanguina le case italiane. Le due vittime, al momento, non sono ancora state ufficialmente identificate, ma secondo fonti investigative si tratterebbe con ogni probabilità di madre e figlio.

Resta il capitolo più oscuro, quello che nessun rilievo tecnico potrà davvero colmare: il movente. Cosa abbia armato la mano dell’uomo, quale peso o quale dolore lo abbia spinto a togliere la vita alla donna che lo aveva messo al mondo prima di cancellare la propria, è la domanda che ora tormenta gli investigatori. Saranno gli esami del medico legale e la ricostruzione della dinamica a provare a restituire un senso a una tragedia che, dietro una finestra aperta sul vuoto, nasconde chissà quale silenziosa disperazione.