Incendio a Taormina, il sindaco: “È doloso”

Le fiamme hanno lambito una decina di case prima di essere domate. Il primo cittadino ringrazia i soccorritori e parla di possibile dolo.

Taormina – Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato domenica pomeriggio in contrada Mastrissa, tra Taormina e Giardini Naxos. Il rogo, partito dai bordi dell’A18, si è rapidamente allargato alla vegetazione arrivando a sfiorare una decina di case. Per precauzione l’autostrada Messina-Catania è stata chiusa in entrambe le direzioni.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, Corpo forestale e protezione civile, con un elicottero impegnato a colpire dall’alto i punti più difficili da raggiungere. Il lavoro dei soccorritori ha permesso di domare le fiamme, evitando che la situazione degenerasse.

Il sindaco di Taormina Cateno De Luca ha seguito da vicino le operazioni e sui social ha descritto la situazione come “tragica”, spiegando che a Mastrissa era “veramente un inferno”. Il primo cittadino ha raccontato che numerose abitazioni stavano per essere raggiunte dall’incendio e che, insieme ai vigili del fuoco, si stava cercando di salvarle.

Con le fiamme ancora vicine alle case, le famiglie della zona erano state avvisate e le squadre si erano preparate anche all’eventualità di un’evacuazione. “Abbiamo già allertato le famiglie e siamo pronti per eventuale evacuazione”, aveva spiegato De Luca, invitando i proprietari delle abitazioni di Mastrissa a tenersi pronti “a qualsiasi evenienza”.

Una volta spento il rogo, il sindaco ha parlato di un possibile incendio doloso, spiegando che era “fondato il sospetto” che qualcuno avesse appiccato le fiamme. Poi ha rincarato la dose contro i piromani, sostenendo che dovrebbero essere condannati “a vita a pulire terreni”.

De Luca ha infine ringraziato vigili del fuoco, Corpo forestale, protezione civile, volontari, polizia municipale e cittadini impegnati nell’emergenza, oltre agli amministratori che hanno seguito da vicino le operazioni.