Individuato l’ultraleggero scomparso, morti i due avvocati innamorati del cielo

Il piccolo velivolo, decollato dalla Sicilia, non è mai arrivato a Sibari. I corpi ritrovati dopo tre giorni di ricerche disperate.

Cosenza – Ci sono voli di fine estate che dovevano essere una carezza e diventano, in una manciata di minuti, l’ultimo viaggio. Sono stati ritrovati tra i boschi impervi di Fuscaldo, nell’alto Tirreno cosentino, il relitto dell’ultraleggero scomparso domenica mattina e i corpi dei due occupanti: il pilota Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano, e Angela Buccico, 55 anni, legale di origini materane. Erano entrambi professionisti stimati, uniti dalla passione per il volo. Il cielo che amavano se li è portati via.

Il piccolo Tecnam P2008 era partito dalla Sicilia la mattina di domenica 16 agosto. La rotta era semplice, quasi domestica: raggiungere la costa ionica e atterrare all’aviosuperficie di Sibari, in provincia di Cosenza. Ma a destinazione il velivolo non è mai arrivato. Nessun testimone lo ha visto precipitare, nessuno ha sentito il boato dello schianto. L’ultraleggero era semplicemente sparito nel nulla, inghiottito da una vegetazione fitta e da un territorio montuoso e ostile.

Sono state ore di angoscia per le famiglie. È scattato subito un imponente piano di ricerca, condotto sia via mare sia via terra, che nelle ultime ore si era concentrato nell’area compresa tra i comuni di Fuscaldo e San Benedetto Ullano, in un raggio di quaranta chilometri. La Questura di Cosenza aveva persino lanciato un appello a cacciatori e cercatori di funghi, gli unici capaci di muoversi in quei boschi impenetrabili.

Il ritrovamento è arrivato stamattina in località Laghicello, tra le montagne di Fuscaldo, dove sorge un piccolo invaso lacustre naturale. A confermare la notizia più temuta è stato il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea. Accanto ai corpi, il relitto e la scatola nera del velivolo, ora nelle mani degli investigatori per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto.

Il dolore attraversa due regioni. Angela Buccico non era una donna qualunque: figlia di Emilio Nicola Buccico, avvocato di primo piano, ex senatore ed ex sindaco di Matera dal 2007 al 2009, e sorella di Rocco Michele Buccico, attuale vicesindaco della città dei Sassi. Carlo Arnulfo, invece, era un nome noto del foro romano. Due professionisti che avevano fatto del volo la propria idea di libertà.

Sulla tragedia è intervenuta anche la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati: “Sono addolorata per la tragica scomparsa di Angela Buccico. Un pensiero commosso va alla sua famiglia, alla quale mi lega una profonda amicizia, e sono loro vicina con tanto affetto”. Oggi restano due comunità sotto shock e il silenzio di un cielo che, per una volta, non ha perdonato.