I carabinieri, dopo una caccia all’uomo durata diverse ore, hanno rintracciato un 31enne sudamericano, nascosto in un appartamento.
Milano – C’è un quartiere, alle porte della città, dove la notte è tornata a parlare la lingua delle pistole. È bastato un attimo, poco prima della mezzanotte di venerdì 2 ottobre, perché il Satellite di Pioltello si trasformasse di nuovo in un teatro di sangue: due colpi calibro 9, esplosi alle spalle nel buio di via Cimarosa, hanno falciato un uomo di appena 30 anni che stava semplicemente tornando a casa con la cena d’asporto tra le mani.
La vittima, un cittadino peruviano incensurato, non ha avuto nemmeno il tempo di voltarsi. Raggiunto a tradimento da due proiettili, si è accasciato sull’asfalto all’incrocio con via Leoncavallo. Soccorso d’urgenza e trasportato all’ospedale San Raffaele, l’uomo lotta ora tra la vita e la morte, ricoverato in condizioni gravissime. Un ragazzo che, raccontano i soccorritori, era uscito solo per comprarsi qualcosa da mangiare.
La caccia all’uomo è andata avanti per ore, serrata, fino a chiudersi all’alba. I carabinieri hanno stretto il cerchio attorno a un 31enne di origini sudamericane, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti. Dopo aver fatto fuoco, l’uomo era riuscito a dileguarsi, rifugiandosi in un appartamento nell’hinterland sud di Milano, dove è stato scovato e bloccato dal blitz dei militari. Trascorsi i termini della flagranza, è stato denunciato in stato di libertà.
Ma il quadro è ancora tutto da comporre. Sulla via di fuga, verso via Cilea, gli investigatori hanno rinvenuto un coltello abbandonato sotto un’auto in sosta, un dettaglio che alimenta il sospetto della presenza di un complice. Diversi testimoni, del resto, hanno riferito di aver visto due persone allontanarsi di corsa nel buio. Sul luogo dell’agguato non c’erano telecamere utili: gli inquirenti stanno ora passando al setaccio tutti gli impianti di videosorveglianza del quartiere.
Resta avvolto nel mistero il movente. Gli investigatori vagliano ogni ipotesi: dall’epilogo violento di una lite scoppiata nel tardo pomeriggio al regolamento di conti, fino alla pista agghiacciante dello scambio di persona. Perché la vittima, a quanto pare, non aveva problemi noti con nessuno.
A rendere ancora più cupo il clima c’è un dettaglio che pesa come un macigno: non è la prima volta. Appena una settimana fa, sempre a Pioltello, un altro uomo era finito nel mirino. Il Satellite trattiene il fiato, mentre dal letto d’ospedale un ragazzo di 30 anni continua a combattere la sua battaglia più difficile.



