Ragazzo in coma etilico dopo la vodka, negozio chiuso

Gli accertamenti hanno ricostruito la vendita di alcolici anche a sedicenni: titolare denunciato attività sospesa per dieci giorni.

Roma – Resterà chiuso per i prossimi dieci giorni un esercizio di vicinato nel quartiere Tufello, in cui ragazzi minorenni avevano acquistato bevande alcoliche e superalcoliche. La polizia di Stato ha inoltre denunciato il titolare proprio per la vendita di alcolici a minori anche di 16 anni.

Il provvedimento è stato adottato dal Questore di Roma ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., al termine di un’indagine degli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara.

Gli accertamenti sono iniziati dopo il ricovero in ospedale, in prognosi riservata, di un ragazzo giunto al Pronto soccorso, il 18 luglio, in stato comatoso per abuso etilico e conseguente trauma cranico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sera precedente, il giovane, in compagnia di altri coetanei, si sarebbe recato nell’esercizio dove avrebbe acquistato una bottiglia di Vodka senza che il titolare gli chiedesse un documento né, tantomeno, gli rivolgesse domande sulla sua età.

Una volta uscito in strada, avrebbe iniziato a bere fino a sentirsi male e cadere a terra sbattendo la testa sul marciapiede. In quelle condizioni era stato poi soccorso dagli amici e dal personale del 118.

Al termine degli accertamenti, per il titolare dell’esercizio è scattata la sospensione dell’attività per i prossimi 10 giorni ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., nonché la denuncia all’Autorità giudiziaria per somministrazione alcolica a minori.

Sono stati gli stessi agenti del III Distretto Fidene-Serpentara ad apporre i sigilli all’esercizio.