La donna aveva tentato di eludere i controlli occultando la sostanza stupefacente: il peso complessivo sequestrato è di 717,6 grammi.
Sassari – Nell’ambito dei servizi di controllo finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina e del traffico di sostanze stupefacenti, la squadra mobile della Questura di Sassari ha arrestato una donna di nazionalità nigeriana, sorpresa presso lo scalo portuale di Porto Torres con un ingente quantitativo di eroina occultato all’interno del proprio corpo.
L’operazione è scattata nella mattinata del 15 agosto 2026, presso il settore arrivi dello scalo portuale, durante i controlli sui passeggeri sbarcati dalla motonave proveniente da Genova. La donna, che viaggiava insieme ad altre due connazionali, ha attirato l’attenzione degli operatori per il particolare stato di agitazione e per il comportamento assunto durante le verifiche.
Gli approfondimenti sui bagagli, effettuati con il supporto di personale dell’Ufficio di polizia di frontiera Marittima di Porto Torres e di un appartenente all’Ufficio di Gabinetto della Questura di Sassari, non hanno inizialmente consentito di rinvenire sostanze stupefacenti.
Gli operatori, tuttavia, hanno notato che la donna continuava a toccarsi le parti intime, facendo ritenere possibile che potesse occultare materiale illecito sulla propria persona. Durante la successiva perquisizione, la donna ha fatto cadere un involucro di colore bianco, immediatamente recuperato dagli agenti. Ulteriori involucri sono stati quindi rinvenuti durante la prosecuzione degli accertamenti.
A quel punto la donna ha riferito di non aver solo occultato all’interno della vagina gli ovuli ma di averne ingerito, prima della partenza, numerosi contenenti sostanza stupefacente, alcuni dei quali, una volta espulsi durante la traversata, sarebbero stati occultati all’interno della vagina con l’intento di superare i controlli portuali.
Considerato il concreto rischio connesso alla possibile apertura degli involucri all’interno dell’organismo, con conseguenze potenzialmente gravissime, gli operatori hanno disposto l’immediato accompagnamento della donna presso il pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Nel corso delle operazioni mediche, la donna ha progressivamente espulso gli involucri occultati nel corpo. Gli accertamenti radiologici hanno inoltre evidenziato la presenza di ulteriori involucri nell’area addominale ed intestinale.
L’ultimo ovulo è stato espulso nella serata del 16 agosto.
Complessivamente sono stati recuperati 66 ovuli, risultati positivi ai test per l’eroina effettuati dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Sassari, per un peso complessivo di 717,6 grammi. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro penale.
Al termine degli accertamenti sanitari e una volta completata l’espulsione degli involucri, la donna è stata dichiarata in arresto per il reato previsto dall’art. 73 del D.P.R. 309/1990, in relazione alla detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente.
Informata l’autorità giudiziaria competente, al termine delle operazioni è stata disposta la traduzione dell’arrestata presso la casa circondariale “G. Bacchiddu” di Sassari.