Uccisa a coltellate in casa, la scopre la figlia al rientro: fermato il marito

La vittima è una 50enne di origine polacca. In manette il coniuge, un 69enne tunisino. Indaga la procura di Velletri.

Colleferro (Roma) – C’è una casa, in via Cristoforo Colombo, dove il pomeriggio di Ferragosto ormai passato si è tinto di sangue. È lì, nel quartiere di Colle Sant’Antonino, che una donna di 50 anni è stata uccisa a coltellate tra le mura domestiche, nel luogo che avrebbe dovuto proteggerla. A trovarla senza vita, riversa a terra, è stata la persona che più di tutte non avrebbe mai dovuto vedere quella scena: sua figlia, rientrata a casa nel primo pomeriggio di martedì 18 agosto.

Sono da poco passate le 15 quando la ragazza varca la soglia dell’abitazione e si trova davanti l’incubo. In preda al panico compone il numero unico delle emergenze, ma per la madre non c’è ormai più niente da fare. Gli agenti del commissariato di Colleferro e i soccorritori si precipitano sul posto: i disperati tentativi di rianimazione si infrangono contro le troppe ferite. La donna, di nazionalità polacca, muore così, in silenzio, in quella che era la sua stessa casa.

Le manette scattano a pochi passi dal luogo del delitto. La polizia di Stato blocca nelle vicinanze dell’abitazione un uomo di 69 anni, cittadino tunisino: è il marito della vittima. Viene condotto in commissariato e la sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti. A coordinare le indagini è la procura di Velletri, che dovrà ricostruire nel dettaglio la dinamica di quanto avvenuto e chiarire cosa abbia armato quella mano.

Sullo sfondo, secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbe l’ombra di una relazione logorata da liti sempre più frequenti e accese. Discussioni che, giorno dopo giorno, avrebbero avvelenato la coppia fino all’epilogo di sangue. Resta da chiarire se tra i due il legame fosse ancora in piedi o già naufragato, e se in passato ci fossero stati altri campanelli d’allarme mai raccolti.

Quello di Colleferro è il quarto femminicidio in appena tre giorni in Italia. Una scia di sangue che stride con i numeri diffusi dal Viminale lo scorso 15 agosto, che parlavano di un calo del 37% degli omicidi con vittime donne: 34 nel primo semestre del 2026, contro le 54 dello stesso periodo del 2025. Cifre in discesa che, davanti all’ennesima donna uccisa in casa propria, suonano come una magra consolazione.