I forestali sono risaliti al padrone grazie al microchip e lo hanno denunciato: rischia due anni di carcere e multe fino a 30mila euro.
La Spezia – Una catena di metallo lunga meno di due metri, ancora stretta attorno al collo. È così che i carabinieri forestali hanno trovato il corpo senza vita di un cane di razza Corso, abbandonato a se stesso dentro un piccolo recinto di rete metallica a Bolano, nell’entroterra spezzino. L’animale, costretto a vivere in condizioni igieniche pietose, sarebbe morto soffocato proprio da quel guinzaglio di ferro troppo corto che avrebbe dovuto soltanto tenerlo legato.
Il macabro ritrovamento è avvenuto durante un’ordinaria attività di contrasto al maltrattamento di animali condotta dai nuclei forestali di Follo e Varese Ligure. Davanti a quella scena, i militari hanno subito chiamato i veterinari dell’Asl e, leggendo il microchip impiantato sotto la pelle della bestiola, sono riusciti a dare un nome al responsabile.
Una volta identificato, il proprietario è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali aggravato dalla morte. I carabinieri hanno posto sotto sequestro la catena metallica e la carcassa dell’animale, che ora sarà sottoposta agli accertamenti necessari a confermare in modo definitivo che il decesso sia stato causato proprio dal soffocamento provocato dalla catena, rimasta avvolta al collo del cane fino all’ultimo istante.
La vicenda si inquadra nella cosiddetta legge Brambilla (legge 6 giugno 2025, n. 82), in vigore dal 1° luglio 2025, che ha reso un reato la detenzione degli animali d’affezione alla catena. Chi viola la norma rischia sanzioni amministrative dai 500 ai 5mila euro. Ma quando scatta l’accusa di maltrattamento, come in questo caso, le pene salgono fino a due anni di reclusione e a multe che possono arrivare a 30mila euro.
Dietro il linguaggio asciutto del verbale resta l’immagine di un animale lasciato morire da solo, prigioniero di una catena troppo corta. Ora toccherà agli esami veterinari mettere la parola fine su una morte che ha il sapore della crudeltà.



