Aggressioni e droga nei locali: scattano i Daspo

Stop forzato per quattro individui coinvolti in gravi disordini all’esterno delle attività commerciali per tutelare l’ordine pubblico.

Perugia – La polizia prosegue l’incisiva attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa sul territorio della provincia.

In particolare, il Questore della provincia di Perugia ha adottato quattro misure di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti socialmente pericolosi, in relazione a quattro distinti episodi violenti verificatisi nei pressi di alcuni esercizi di somministrazione di cibi e bevande.

Il primo episodio, avvenuto lo scorso febbraio nei pressi di un esercizio pubblico di Umbertide (PG), aveva visto coinvolto un uomo, classe 1996, gravato da precedenti di polizia, il quale, dopo aver avuto un diverbio con un avventore, lo aveva minacciato e aggredito con un pugno facendolo cadere a terra.

Il secondo episodio, avvenuto lo scorso 8 settembre presso un esercizio pubblico di Umbertide (PG), aveva visto coinvolto un uomo, classe 1989, che, impugnando un coltello, aveva posto in essere un atteggiamento intimidatorio e aggressivo nei confronti del titolare del locale. Il 39enne era stato poi denunciato dal personale dell’Arma dei carabinieri intervenuto per l’occasione.

Infine, il terzo episodio, verificatosi lo scorso 20 settembre nelle immediate adiacenze di un esercizio pubblico di Bastia Umbra (PG), aveva visto coinvolti due soggetti, rispettivamente classe 2006 e 2001, i quali, durante un controllo erano stati sorpresi ad occultare alcune dosi di hashish, marijuana, contanti e materiale atto al confezionamento dello stupefacente. In tale occasione, il 20enne era stato arrestato mentre il 24enne denunciato in stato di libertà.

Il Questore della Provincia di Perugia, all’esito dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, che ha svolto gli accertamenti in merito ai fatti accaduti, in considerazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti e all’allarme sociale creato, ritenendo che la condotta tenuta dalle persone coinvolte siano sintomo di personalità propense ad atteggiamenti che turbano l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di tutelare i cittadini che sono soliti frequentare quei luoghi ed evitare il ripetersi di episodi analoghi, ha adottato nei confronti degli stessi altrettante misure di prevenzione personale del Daspo Urbano.

Il provvedimento dell’autorità provinciale di Pubblica Sicurezza vieterà l’accesso ai luoghi teatro degli eventi e alle relative pertinenze ai destinatari, nonché lo stanziamento nelle immediate vicinanze dello stesso, per la durata rispettivamente di 2 anni per i soggetti coinvolti nei fatti di Bastia Umbra e di 1 anno per i soggetti coinvolti nei due episodi di Umbertide.

Il Daspo urbano è un provvedimento amministrativo emesso dal Questore per vietare l’accesso a specifiche aree urbane (stazioni, piazze, monumenti, ecc.) a persone che reiterano comportamenti molesti o pericolosi, come ubriachezza manifesta, commercio abusivo, o atti contro il decoro urbano, mirando a tutelare la sicurezza e la vivibilità delle città.

La violazione del provvedimento citato integra un autonomo delitto, punito con l’arresto da sei mesi ad un anno.