Controlli a tappeto sul litorale: lavoro nero, droga e ricambi d’auto

Setacciati bar, stabilimenti e strade: sanzionati 22 locali per mancato scontrino e denunciate 3 persone per spaccio.

Roma – I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito nelle ultime ore un piano straordinario di controlli economici e del territorio.

Il dispositivo di sicurezza, pianificato per tutelare i consumatori e contrastare l’illegalità economico-finanziaria e innalzare la sicurezza urbana, ha passato al setaccio le aree a più alta densità turistica e commerciale di Ladispoli, Fregene, Passoscuro e Maccarese e del litorale romano.

L’operazione, svolta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Civitavecchia e dei Reparti capitolini, ha visto l’impiego di oltre 100 militari, supportati via mare da una vedetta della Stazione Navale di Civitavecchia e da un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia e dalle unità cinofile dei Gruppi di Civitavecchia e Fiumicino.

L’obiettivo è stato quello di colpire in modo mirato l’abusivismo commerciale, le frodi fiscali, il fenomeno del lavoro sommerso e il traffico di sostanze stupefacenti, particolarmente insidiosi durante la stagione estiva.

Sul fronte del contrasto all’evasione e della tutela del commercio regolare, l’attività ispettiva ha registrato un tasso particolarmente elevato di violazioni fiscali: su 30 controlli mirati alla corretta certificazione dei corrispettivi, ben 22 si sono conclusi con la contestazione per mancata memorizzazione elettronica degli scontrini.

Nel parallelo filone finalizzato alla repressione della concorrenza sleale e alla tutela dei commercianti onesti, i militari hanno sanzionato un venditore ambulante abusivo, procedendo al sequestro e alla confisca di capi di abbigliamento esposti alla vendita senza alcuna autorizzazione.

La verifica del rispetto delle regole ha interessato da vicino anche l’economia sommersa e le strutture ricettive del litorale. Nel corso delle ispezioni a bar, ristoranti e stabilimenti della movida, le Fiamme Gialle hanno scovato 33 lavoratori irregolari, di cui 31 totalmente in nero, impiegati in assenza di contratti e delle relative coperture previdenziali e assicurative.

Nel settore alberghiero ed extralberghiero, inoltre, due strutture sono state sanzionate per oltre 8.800 euro a causa del mancato pagamento del canone RAI e per l’eccedenza di posti letto rispetto al numero massimo dichiarato nella SCIA comunale.

Particolarmente incisiva è stata l’azione di contrasto alla criminalità e ai traffici illeciti. I controlli su strada, eseguiti anche con il supporto delle unità cinofile, hanno permesso di sequestrare 76,2 grammi di sostanze stupefacenti (tra cocaina, hashish e marijuana) e di denunciare a piede libero 3 soggetti per traffico e detenzione di droga.

Nell’area del pometino, l’attività ha portato alla scoperta di un deposito clandestino adibito a mercato di ricambi provenienti da veicoli rubati, privi di documentazione e tracciabilità. I militari sono intervenuti proprio mentre il titolare si accingeva a vendere la merce a un acquirente, denunciando entrambe le persone per ricettazione e incauto acquisto dopo gli accertamenti sulle matricole dei pezzi.

Tra le 220 persone complessivamente identificate, i Finanzieri hanno anche denunciato un uomo per il porto abusivo di un’arma da taglio, trovato in possesso di una lama pieghevole di 7 centimetri.

Il dispositivo è stato completato dai controlli sulla sicurezza della circolazione e sulla trasparenza dei prezzi. Nel comparto dei carburanti, 3 impianti di distribuzione sono stati sanzionati per aver omesso la comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) o per la mancata esposizione della media regionale a tutela degli automobilisti. In mare, i controlli sui 109 mezzi di trasporto complessivi e sulle imbarcazioni hanno portato la componente aeronavale a elevare 4 verbali per la conduzione di unità da diporto senza patente nautica e a sanzionare un soggetto per l’installazione irregolare di una rete di comunicazione elettronica ad uso privato, priva della necessaria concessione governativa per l’utilizzo delle frequenze.