Due minorenni molestate in strada, identificati e denunciati tre giovani

Le ragazze, di 13 e 14 anni, sono state bloccate in pieno centro a Campobasso e poi trascinate nel retro di un supermercato.

Campobasso – I carabinieri hanno identificato e denunciato a piede libero tre giovani cittadini extracomunitari con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni di 13 e 14 anni. L’attività investigativa dell’Arma è scattata immediatamente dopo l’attivazione del protocollo d’urgenza del “codice rosso” da parte del personale sanitario dell’ospedale Cardarelli, a seguito dei riscontri medici effettuati sulle due adolescenti.

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalle due vittime, l’aggressione si sarebbe consumata intorno alle 20:15 in pieno centro cittadino, precisamente in via Nobile, a pochi passi dal Tribunale. Le ragazzine sarebbero state avvicinate per strada dal gruppo di tre giovani, i quali le avrebbero bloccate e trascinate con la forza verso un’area più isolata situata nel retro del vicino supermercato MD. In quel punto al riparo da sguardi indiscreti, le due giovanissime sono state sottoposte a palpeggiamenti coatti e contatti a sfondo sessuale.

L’aggressione si è interrotta grazie al coraggio e alla reazione di una delle due vittime, la quale è riuscita a divincolarsi e a urlare per chiedere aiuto, spaventando i tre aggressori e permettendo anche all’amica di sottrarsi alla violenza e fuggire. Accompagnate d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, le minori sono state sottoposte ad accertamenti che hanno evidenziato la presenza di escoriazioni e graffi sul corpo, elementi ora inseriti nei referti medici ed acquisiti dagli inquirenti a supporto del quadro probatorio.

L’immediato intervento dei carabinieri ha consentito di giungere in tempi brevi all’identificazione dei tre presunti responsabili, nei cui confronti è scattata la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria; per i tre non è stato possibile disporre l’arresto immediato non ricorrendo la flagranza di reato. Le indagini proseguono a ritmo serrato mediante l’esame minuzioso dei filmati degli impianti di videosorveglianza della zona per verificare la precisa sequenza dei fatti e consentire alla Procura di valutare l’eventuale emissione di misure cautelari.