Il provvedimento passa ora all’esame di Palazzo Madama. Durissima la reazione di Gaia Tortora, figlia del giornalista.
Roma – A far discutere più del risultato finale, alla Camera, sono state le astensioni con cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno accompagnato l’approvazione della Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora e alle vittime di errori giudiziari. Il testo, presentato dal deputato di Italia Viva Davide Faraone, ha comunque incassato 178 voti favorevoli e ora attende il passaggio al Senato, atteso dopo la pausa estiva dei lavori parlamentari.
La ricorrenza scelta, il 17 giugno, coincide con la data dell’arresto del giornalista e conduttore televisivo, avvenuto nel 1983 con un’accusa da cui sarebbe stato pienamente scagionato solo al termine di un lungo calvario giudiziario.
Le opposizioni che si sono astenute hanno spiegato la propria posizione con motivazioni distinte. Per il Movimento 5 Stelle, la deputata Valentina D’Orso ha sostenuto che la sola memoria non basterebbe, servendo anche verità, responsabilità e giustizia, e ha citato le proposte del suo gruppo per definire con precisione l’errore giudiziario e affidare la sensibilizzazione alla magistratura, all’avvocatura e all’università; sulla stessa linea la collega Stefania Ascari, secondo cui la giornata dovrebbe essere un punto di partenza e non quello di arrivo. La dem Rachele Scarpa ha invece attribuito l’astensione del Pd al metodo con cui il testo è arrivato in aula, senza mandato al relatore né un confronto reale in commissione, pur apprezzando i principi della proposta, e ha aperto a un possibile voto favorevole al Senato se lì si discutesse davvero il merito.
Di segno opposto la lettura della maggioranza. Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi ha ricordato che dal 1992 quasi 950 persone innocenti ogni anno sarebbero state private della libertà, dedicando loro il voto favorevole. Il capogruppo di Forza Italia Enrico Costa ha parlato di malagiustizia come fenomeno reale capace di rovinare vite, definendo l’astensione delle opposizioni uno schiaffo alle vittime di errori giudiziari; nel corso della seduta è passato anche un ordine del giorno di Italia Viva sulla responsabilità civile dei magistrati, mentre lo stesso Costa ha annunciato una proposta di legge di Forza Italia per il risarcimento dei danni da malagiustizia.
Durissima la reazione di Gaia Tortora, figlia del giornalista e vicedirettrice del Tg La7, che su X ha bollato le tre forze politiche come una “combriccola” e ha detto di provare “una profonda pena” per chi si è astenuto con quelle che ha definito motivazioni ridicole.
Critiche pesanti sono arrivate anche dal presidente dell’Osservatorio giustizia della Fondazione Einaudi Gian Domenico Caiazza, che ha letto nell’astensione un debito politico verso la leadership dell’Anm dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia.