Vergogna italiana a Bangkok: la figuraccia virale degli studenti in gita

Un video finito su TikTok scatena l’ira della Thailandia: 11mila commenti contro gli italiani. L’ambasciata costretta a scusarsi.

Bangkok – Bastano pochi secondi di un video girato in metropolitana per trasformare una gita scolastica in un incidente diplomatico. Un gruppo di studenti italiani, quasi tutti minorenni, viene ripreso mentre schiamazza sui vagoni della Bts Skytrain, la sopraelevata di Bangkok. Una passeggera thailandese li richiama, chiede di abbassare la voce – “in Thailandia non urliamo” – e la reazione è un muro di risate, gesti volgari e insulti. Uno dei ragazzi le rivolge una frase diventata il simbolo di tutta la vicenda: “Ci dispiace aver portato i soldi nel vostro Paese”. Un altro alza il dito medio verso la telecamera.

La donna filma tutto e pubblica il video su TikTok il 23 luglio, corredandolo dei suoi commenti. Il filmato diventa virale nel giro di poche ore, rilanciato dalle televisioni locali e da migliaia di utenti thailandesi. L’indignazione dilaga sui social: sulla pagina Facebook dell’ambasciata italiana a Bangkok piovono oltre 11mila commenti, non solo contro quei ragazzi ma contro gli italiani in generale. La rappresentanza diplomatica è costretta a chiudere lo spazio dei commenti.

Alla situazione, secondo i resoconti circolati in Rete, si aggiunge un dettaglio inquietante: qualcuno rintraccia l’hotel in cui alloggia il gruppo e ne diffonde le foto online.

Il 25 luglio arriva il comunicato ufficiale dell’ambasciata, pubblicato in italiano e in inglese. “L’Ambasciata d’Italia a Bangkok porge le sue scuse al popolo thailandese ed esprime il più profondo rammarico”, si legge, condannando “con fermezza il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani minorenni partecipanti a un viaggio scolastico”. E ancora: quel comportamento non rappresenta in alcun modo il popolo italiano“.

Anche gli organizzatori corrono ai ripari. In un secondo video diffuso dall’ambasciata, tre accompagnatori – che si presentano come i responsabili della gita – e il ragazzo autore del gesto chiedono perdono ai thailandesi, con tanto di saluto tradizionale a mani giunte. “Mi dispiace molto per quello che ho fatto, è stato sbagliato”, ammette il giovane. “Volevamo scusarci già ieri ma abbiamo avuto paura”, aggiunge uno degli adulti.

Il viaggio, secondo quanto ricostruito, era una vacanza studio organizzata dalla società TravellingFox, specializzata in soggiorni per i figli di dipendenti pubblici con il sostegno dell’INPS. Una gita pensata per far crescere i ragazzi all’estero, finita per insegnare a tutti una lezione diversa: quella sul rispetto.