L’SOS lanciato a Montelepre si è fortunatamente concluso con un sospiro di sollievo: “Tutti gli animali sono stati messi in sicurezza”.
Palermo – Mentre l’emergenza incendi continua a mordere la Sicilia, divorando ettari di vegetazione e minacciando centri abitati, c’è un fronte dei soccorsi che si muove nel silenzio della devastazione: quello dedicato alla tutela della fauna e degli animali d’affezione. Un’emergenza parallela dove a fare la differenza tra la vita e la morte sono la prontezza dei volontari, il coraggio dei cittadini e la solidarietà spontanea delle comunità locali.
L’emblema del dramma che stanno vivendo gli animali nelle zone rurali della provincia di Palermo si è consumato nelle ultime ore in località Sagana, nel territorio comunale di Montelepre. Con le fiamme ormai a ridosso delle strutture di ricovero, gli attivisti si sono trovati di fronte a una scelta drammatica ma inevitabile: spalancare le gabbie e liberare di corsa più di cinquanta tra cani e gatti pur di evitare che morissero bruciati vivi tra le gabbie e le recinzioni avvolte dal fumo.
Subito dopo è scattata una vera e propria gara di solidarietà sui social media. L’associazione Mano nella Zampa, giunta immediatamente sul posto, ha lanciato un appello d’emergenza per reclutare auto, trasportini e braccia per il recupero degli animali dispersi tra le campagne. La risposta della cittadinanza è stata massiccia: decine di persone si sono mobilitate per setacciare la zona.
L’SOS lanciato dalla struttura si è fortunatamente concluso con un sospiro di sollievo, come confermato dagli stessi volontari a operazioni ultimate: “Tutti gli animali sono stati messi in sicurezza. Grazie a tutti per la collaborazione! Non è stato semplice, ma ci siamo riusciti!”.
