Aggressione in strada in pieno giorno alle porte di Milano. Il ferito, cittadino colombiano, è stato trovato a terra e portato in codice rosso al San Carlo.
Milano – Una lite degenerata in pochi istanti, il fondo di una bottiglia trasformato in lama e un ragazzo lasciato a terra in una pozza di sangue, in mezzo alla strada e in pieno giorno. È lo scenario da incubo andato in scena nella tarda mattinata di domenica 19 luglio a Rozzano, comune a sud di Milano, dove un uomo di 31 anni è stato ferito con una bottiglia in via Valle Ambrosia intorno alle 11. Un’aggressione fulminea, consumata sotto gli occhi dei passanti, che ha fatto scattare l’immediata corsa dei soccorsi.
Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, con un’ambulanza e un’automedica, la scena era già drammatica. I sanitari dell’Areu, l’Agenzia regionale di emergenza urgenza, hanno trovato il 31enne steso a terra, con una ferita da arma bianca sul fianco sinistro. Nonostante il sangue, il giovane era cosciente e i suoi parametri vitali erano stabili: un particolare che ha fatto tirare un primo, cauto sospiro di sollievo ai soccorritori.
Le condizioni, però, hanno consigliato la massima urgenza. L’uomo è stato caricato in ambulanza e trasportato in codice rosso all’ospedale San Carlo di Milano, dove i medici lo hanno preso in carico.
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti anche i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Corsico, che hanno avviato le indagini. Secondo quanto ricostruito finora dai militari, il ferimento sarebbe avvenuto al culmine di una lite tra il 31enne, di nazionalità colombiana, e altre persone di origine latinoamericana, per il momento ancora non identificate.
Cosa abbia scatenato la furia resta un giallo. Le circostanze esatte dello scontro non sono ancora chiare e sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica, dare un volto agli aggressori fuggiti e chiarire i motivi che hanno trasformato un banale diverbio in un agguato a colpi di vetro.