Decisivo il figlio della vittima che ha individuato la donna allo sportello. Restituiti i soldi e le carte prima del rito direttissimo.
Verona – La polizia di Stato ha arrestato, ieri pomeriggio, una ventunenne cittadina bulgara, ritenuta responsabile dei reati di furto aggravato e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
L’intervento degli agenti delle volanti è scattato intorno alle ore 16:40, a seguito della segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura, da parte del personale addetto alla vigilanza del centro commerciale, che aveva fermato una donna sorpresa mentre tentava di effettuare un prelievo di denaro presso uno sportello ATM utilizzando una carta bancaria intestata ad un’altra persona.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori, la vittima, mentre si trovava all’interno di un negozio del centro commerciale, si era accorta della scomparsa del proprio portafoglio contenente documenti personali, carte di pagamento e 80 euro in contanti. Proprio nello stesso frangente, aveva ricevuto sul cellulare alcune notifiche relative a tentativi di prelievo effettuati con le proprie carte presso uno sportello ATM situato all’interno della struttura.
Ad individuare la donna è stato il figlio della vittima che ha raggiunto immediatamente il bancomat ed ha chiedeva la restituzione del portafoglio. La ventunenne, dopo un iniziale tentativo di negare il proprio coinvolgimento, ha riconsegnato le carte di pagamento e, all’arrivo degli operatori, anche il denaro contante. Il portafoglio è stato successivamente recuperato all’interno del negozio dove era stato sottratto e restituito alla legittima proprietaria.
Al termine degli accertamenti, la giovane – già nota alle forze dell’ordine – è stata arrestata per furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, ha atteso presso gli uffici di Lungadige Galtarossa la celebrazione del rito direttissimo.
Oggi il giudice ha convalidato l’arresto.