Ammanettato, urla e poi si accascia: uomo muore sotto gli occhi della polizia

Nonostante l’intervento immediato dei sanitari del 118, che erano già presenti sul posto, per lui non c’è stato nulla da fare.

Bologna – Un 43enne è morto durante un intervento delle forze dell’ordine nel cuore del rione Pilastro, in circostanze ancora tutte da chiarire. Sul selciato, tra i garage di via Italo Svevo, si è consumato in pochi istanti un dramma che ha gettato nello sconforto uno dei quartieri più fragili della città. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni un cittadino marocchino senza fissa dimora, era stato segnalato da alcuni residenti mentre urlava sdraiato a terra, in un evidente stato di agitazione.

Erano circa le 13 quando la richiesta di aiuto è partita dai cittadini della zona, allarmati dalle grida. Sul posto sono accorse le volanti della polizia di Stato insieme al personale del 118, chiamato proprio per soccorrere quell’uomo in preda a un malessere che sembrava anzitutto sanitario. Ma qualcosa, nel giro di pochi minuti, è precipitato.

Secondo quanto trapelato, l’uomo – descritto come una persona con problemi di salute mentale – sarebbe stato fermato e ammanettato durante il controllo. Ed è proprio in quei momenti concitati che il suo cuore si è fermato. Nonostante l’intervento immediato dei sanitari già presenti, per lui non c’è stato nulla da fare.

Sul luogo della tragedia sono confluiti la Squadra Mobile, la Digos e i carabinieri, mentre il quartiere si stringeva intorno alla scena. Ad accorrere sono stati anche i familiari della vittima e alcuni attivisti che da settimane presidiano il Pilastro, denunciando le tensioni che attraversano il rione. Un cordone di dolore e rabbia intorno al corpo di un uomo che, fino a un’ora prima, era solo una persona in difficoltà.

A stabilire cosa sia realmente accaduto in quei minuti fatali saranno ora il Pubblico ministero di turno e il medico legale, arrivati sul posto per gli accertamenti. Sarà l’autopsia a dover chiarire le cause esatte del decesso e a stabilire se e quanto il fermo abbia inciso sulla morte dell’uomo. Perché la dinamica resta, ad oggi, un rebus doloroso: un uomo che chiedeva soccorso e che, invece del ricovero, ha trovato la fine sull’asfalto del suo quartiere.