Furti sui treni: sgominata la banda, sedici arresti

Una lunga indagine incastra il gruppo criminale che colpiva i passeggeri poco prima della chiusura delle porte dei convogli.

Milano – Negli ultimi mesi, i servizi di prevenzione e i rigorosi accertamenti investigativi, svolti dalla polizia ferroviaria, hanno consentito di fare luce su svariati episodi di furto di bagagli commessi a bordo treno, lungo la tratta ferroviaria che collega le principali stazioni di Milano all’aeroporto di Malpensa.

L’attività, condotta dai poliziotti della Sottosezione polizia ferroviaria di Milano Bovisa, attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, prolungati servizi di osservazione e mirati approfondimenti investigativi, ha permesso di identificare, rintracciare ed arrestare o sottoporre a fermo di p.g. – anche grazie alla preziosa collaborazione della squadra di polizia giudiziaria compartimentale per la polizia ferroviaria – sedici persone di asserita cittadinanza algerina o francese, di età compresa tra i 18 e i 43 anni, gravemente indiziati di oltre 30 episodi di furto commessi a bordo dei convogli Malpensa Express, a discapito di viaggiatori e turisti.

Complessivamente, sei stranieri sono stati tratti in arresto in flagranza di reato, mentre altri dieci sono stati sottoposti alla misura del fermo di indiziato di delitto. All’esito dell’udienza di convalida, per quindici soggetti sono state emesse ordinanze di custodia cautelare; solo uno degli indagati è stato sottoposto a una misura cautelare non custodiale, ferma restando la presunzione di non colpevolezza delle persone indagate.

Nel corso della medesima attività, a seguito di perquisizioni personali e domiciliari, è stata inoltre sequestrata refurtiva per un ammontare complessivo di 60.000 euro circa (valigie, borsoni, scarpe, occhiali da sole ed altri articoli di brands di lusso, nonché’ gioielli, telefoni, denaro contante in euro e valuta estera), solo in parte restituita per l’oggettiva difficoltà di identificare le pp.oo.

Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare come le azioni furtive venissero perpetrate prevalentemente in danno di turisti stranieri, diretti o provenienti dall’aeroporto, prediligendo le stazioni di Milano Cadorna, di Milano Bovisa e di Saronno, secondo un modus operandi ben rodato: la sottrazione del bagaglio avveniva in maniera fulminea, a bordo dei convogli, sempre appena prima della chiusura delle porte del treno e la sua ripartenza dalla stazione, in modo da evitare ogni possibilità di reazione da parte dei derubati, oppure ricorrendo a stratagemmi diretti a distrarre le vittime, distogliendole dal controllo dei propri bagagli (ad es. lasciar cadere monetine o altri oggetti per terra, finte richieste di informazioni, ecc.)

Le condotte criminose, oltre a causare un danno economico alle vittime, hanno determinato ulteriori e rilevanti disagi, consistenti nella perdita di documenti d’identità, di titoli di viaggio, di carte di pagamento, medicinali e di altri beni essenziali per il proseguimento del soggiorno o per il rientro nei rispettivi Paesi di provenienza dei viaggiatori rimasti vittime dei reati.