Strage di via D’Amelio, Palermo si illumina per ricordare Borsellino

Domenica 19 luglio il minuto di silenzio alle 16.58, l’ora della bomba, e poi la fiaccolata “Paolo vive”: ecco tutti gli eventi.

Palermo – Ci sono ferite che il tempo non richiude, date che una città si porta addosso come una cicatrice. Sono passati trentaquattro anni da quel pomeriggio del 19 luglio 1992, quando un’autobomba fece a pezzi via D’Amelio portandosi via il giudice Paolo Borsellino e cinque angeli custodi in divisa: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi (prima donna della polizia di Stato a cadere in servizio) Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Ma domenica prossima Palermo tornerà a stringersi in quel fazzoletto d’asfalto, non per piangere e basta, ma per gridare ancora una volta la stessa cosa: verità.

Sarà una giornata lunghissima, dall’alba a notte fonda. Si comincia dai più piccoli: dalle 9 alle 13, davanti all’Albero della Pace, va in scena “Coloriamo via D’Amelio”. Per qualche ora il luogo della strage sarà restituito ai bambini, tra letture ad alta voce, laboratori e teatro delle marionette. Perché la memoria, per non spegnersi, ha bisogno di cittadini di domani.

Nel pomeriggio la parola passa a chi il dolore lo conosce da dentro. Dalle 14.45 il Movimento delle Agende Rosse e Our Voice riempiono la strada di dibattiti e testimonianze. Alle 16 salgono sul palco i sopravvissuti e i familiari della strage, da Antonio Vullo – l’unico agente della scorta scampato all’esplosione – a Claudia Loi, sorella di Emanuela.

Poi il momento che ogni anno gela il sangue: alle 16.58, l’ora esatta in cui la bomba esplose, cala il minuto di silenzio. A seguire la poesia “Giudice Paolo”, poi la conferenza “La verità oltre l’oblio di Stato” con l’ex procuratore Roberto Scarpinato e l’avvocato di Salvatore Borsellino, Fabio Repici.

Ma il cuore pulsante resta la fiaccolata “Paolo vive”, che quest’anno taglia il traguardo dei trent’anni: la prima marcia si accese nel 1996. Il ritrovo è alle 20 in piazza Vittorio Veneto, da lì un corteo silenzioso e sobrio – senza bandiere, aperto solo dallo striscione e dal tricolore – attraverserà la città fino a via D’Amelio. A promuovere l’edizione del trentennale sono i comitati “Comunità ’92” e “Forum XIX luglio”.

La memoria si fa anche musica e teatro: al Teatro Massimo il concerto “In memoria”, mentre al termine della fiaccolata andrà in scena “I giorni di Giuda”, testo firmato anche da Manfredi Borsellino, figlio del giudice. E in tv, su RaiPlay e Rai 3, un nuovo episodio della docuserie “I ragazzi delle scorte” dedicato ad Agostino Catalano, il caposcorta che quel giorno avrebbe dovuto essere in ferie e che una tragica fatalità richiamò in servizio.

Trentaquattro anni dopo, Palermo lo dice ancora a testa alta: Paolo vive. E finché una fiaccola resterà accesa nel buio, quella verità nessuno potrà seppellirla.