Ucciso a coltellate per un clacson: l’orrore sotto gli occhi del figlio

Antonio Greco, 80 anni, è stato assassinato per un banale diverbio stradale. L’aggressore è fuggito, ma è stato preso nella notte.

Collegno (Torino) – Bastava una parola in meno, un colpo di clacson ignorato, e forse Antonio Greco stamattina sarebbe ancora vivo. Invece un banale battibecco sulla precedenza, di quelli che si consumano ogni sera in ogni strada d’Italia, si è trasformato in una condanna a morte. L’anziano, 80 anni, è stato ucciso con una coltellata al culmine di una lite stradale poco dopo le 23 di giovedì 16 luglio, in piazza IV Novembre, a pochi passi da casa sua. A guardarlo morire, impotente, c’era suo figlio, ferito lui stesso al braccio dalla stessa lama che aveva appena ucciso suo padre.

La dinamica ha dell’incredibile per la sua assurdità. Greco si trovava in strada, in una serata d’estate come tante, nei pressi di un festival musicale che animava il paese. Stava chiacchierando con un’altra persona quando è sopraggiunta una Citroën guidata da un uomo sulla sessantina, che ha cominciato a suonare il clacson per farsi largo e proseguire. Da lì, in una manciata di secondi, il diverbio. L’anziano avrebbe reagito con qualche parola di troppo, un rimprovero per quel modo di guidare. Tanto è bastato.

Il conducente è sceso dall’auto con un coltello in pugno e ha colpito. Un solo fendente, letale. Poi, con una freddezza che gela il sangue, è risalito in macchina e si è dileguato nel buio, lasciando l’ottantenne a terra in una pozza di sangue.

A rendere la scena ancora più straziante, la presenza del figlio 52enne della vittima. L’uomo si è trovato davanti l’orrore dell’aggressione al padre e, nel disperato tentativo di difenderlo, è rimasto ferito a un braccio, verosimilmente colpito dalla stessa arma. È stato soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale Martini di Torino: per fortuna le sue condizioni non sono gravi. Ma nessuna ferita del corpo potrà mai eguagliare quella di aver visto morire il proprio padre per una stupidaggine.

Il dramma si è consumato in un punto tristemente beffardo: proprio davanti alla sede della Croce di Collegno, che opera per conto del 118. I soccorsi sono arrivati in un istante, ma per Antonio Greco non c’era più nulla da fare. Sul posto si sono precipitati i carabinieri della compagnia di Rivoli, gli agenti della polizia locale e persino il sindaco Matteo Cavallone, sconvolto come l’intera comunità.

I militari hanno lavorato senza sosta tutta la notte. Le indagini, alimentate dalle testimonianze di chi ha assistito alla scena, hanno permesso di stringere il cerchio in poche ore: il presunto assassino, l’uomo fuggito a bordo della Citroën, è stato rintracciato e fermato nella notte con l’accusa di omicidio. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.